
Nei giorni scorsi sono apparse scritte contro Marco Carrai a Firenze. Il presidente della Fondazione Meyer è anche console onorario di Israele e per questo è stato duramente criticato negli ultimi mesi, in molti hanno chiesto la sua rimozione. Le offese sui muri sono state descritte come "antisemite" e "antisioniste" e gran parte della politica fiorentina si è schierata con Carrai. Sanitari per Gaza ha voluto dire la sua sulla vicenda e ha diramato la seguente nota.
Quattro scritte anonime sui muri di Firenze hanno fatto ripartire la campagna del fango contro le organizzazioni e i cittadini che chiedono da due anni e mezzo il rispetto del diritto internazionale e del Codice Etico della Fondazione Meyer, ovvero la rimozione del Console Onorario di Israele dalla posizione di Presidente.
Nel frattempo la Fondazione stessa non risponde alla nostra richiesta di incontro, sottraendosi alla necessità di fare chiarezza e di eliminare ogni legame con chi rappresenta uno stato genocida e non ne ha mai preso le distanze.
La vera domanda da porsi è questa: i mass media e le forze politiche vogliono entrare nel merito della questione o non aspettano altro che l’ennesimo pretesto per sviare il discorso lanciandoci ancora una volta accuse infamanti e totalmente infondate?
Ricordiamo che il genocidio a Gaza è uno dei più efferati e crudeli crimini contro l’umanità nel tempo presente. Sanitari per Gaza, rete nazionale di operatori sanitari, ha sempre basato la propria attività e la propria posizione su fatti documentati, ricerca e raccolta delle testimonianze di colleghi sul campo, a Gaza come in Libano. Auspichiamo una analoga correttezza ed onestà intellettuale da parte di chi voglia valutare e commentare le nostre azioni.
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