
L'opposizione presenta un'interpellanza sulla situazione degli impianti fotovoltaici nel comune di Castelfranco di Sotto e la maggioranza risponde. Punto su punto e alla fine si scopre che l'impostazione del territorio ad accogliere questi impianti scaturisce dalle scelte dell'amministrazione precedente. Ecco le parole del primo cittadino Fabio Mini.
“Francamente mi meraviglio un po' che l'opposizione ci chieda questi dati e soprattutto che ci chieda che tipo di indennizzi abbiamo avuto dagli impianti sorti dopo il 2024, visto che i primi 4 impianti fotovoltaici a Castelfranco arrivarono quando loro erano ancora al governo. Mi rincresce doverlo dire, ma il percorso con cui si sarebbe potuto individuare aree non idonee sulla base di esigenze di tutela paesaggistica o agricoltura di pregio è stato impostato e varato dalla precedente amministrazione, che al tempo non ritenne utile introdurre degli strumenti che disincentivassero o limitassero gli insediamenti fotovoltaici.
Insomma, per dirla in maniera semplice, l'amministrazione precedente, dove il consigliere Grossi era assessore all'ambiente, lasciò l'inquadramento dei regolamenti comunali a maglie troppo larghe e oggi però ci propone consigli e pone quesiti su come fermare o scoraggiare l'insediamento di altri campi fotovoltaici. Forse era il caso che ci pensasse quando era assessore all'ambiente, avvalendosi magari di un po' di acume e visione politica. Però è legittimo chiedere da parte dell'opposizione e ancora più giusto rispondere da parte degli amministratori”.
“Entrando quindi nel merito delle questioni sollevate, – continua Mini - possiamo dire che il comune fino a ora ha ricevuto durante il mandato della nostra amministrazione 7 istanze per parchi fotovoltaici, che si sommano alle 4 dell'era Toti, 11 in tutto. Ora l'inquadramento normativo lascia pochissimo, per non dire nessun margine, di discrezionalità ai comuni, visto che tanto le leggi europee e nazionali puntano a incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. A tutto questo poi va aggiunto che le decisioni della Regione nelle valutazioni di impatto ambientale, faticano a trovare le leve giuridiche per impedire o ridurre questi insediamenti e anzi fino a ora la Regione Toscana qui a Castelfranco mediamente li ha valutati tutti con esito positivo se non con qualche prescrizione. Che si chieda alla giunta comunale di regolamentare un tipo di impianto che non è sotto il controllo dei regolamenti comunali, viste anche le scelte fatte in passato da chi ci ha preceduto, ci sembra assai pretestuoso e ingiusto”.
“Sulla questione degli indennizzi, - spiega il primo cittadino - che sono diventati da poco oggetti obbligatori per legge, c'è da precisare che mentre a noi risulta che la precedente amministrazione non sia mai riuscita a farsi riconoscere un euro dai 4 insediamenti nati durante il suo mandato, noi ancor prima che diventassero legge, avevamo ottenuto, attraverso un percorso di mediazione, un indennizzo di 80mila euro dal primo impianto autorizzato durante l'era della nostra amministrazione, che poi sono stati destinati alla progettazione della nuova piscina. Quanto meno noi abbiamo avuto l'ardire di provare a chiederli e non ci siamo fatti intimidire.
In merito alle distanze di rispetto ridotte da 500 metri a 350, di cui siamo ben lieti, è chiaro che anche in questo caso non è certo una decisione della giunta comunale, ma degli enti di rango superiore e noi ne prendiamo atto, almeno che l'esecutivo regionale, che fino a prova contraria è di centrosinistra non decida di adottare un atteggiamento più rigido, quando rilascia le Via, le valutazioni di impatto ambientale, previste dal decreto ministeriale che norma questi insediamenti produttivi. Pertanto l'opposizione su questo tema specifico, come prima cosa farebbe bene a interpellare i suoi assessori regionali e non noi.
In merito alle Comunità Energetiche interviene l'Assessore all'Ambiente Davide Bartoli: “L'opposizione viene inoltre a proporci di costituire la Comunità energetica che permetterebbe a loro dire un maggiore controllo sui futuri insediamenti e una regolamentazione degli indennizzi. Va detto che nonostante a parole i precedenti amministratori si fossero impegnati a costituirla, poi non hanno mai fatto niente per realizzarla dal lontano 2022. Proprio in quell'anno dettero un indirizzo politico in tal senso, peccato che fino al termine del mandato tale indirizzo sia rimasto lettera morta.
“Noi a differenza di loro – continua Bartoli - abbiamo cominciato a lavorarci appena è stato possibile e stiamo ultimando la mappatura dell'esistente, atto propedeutico alla costruzione della Comunità energetica, per creare una struttura che possa veramente indennizzare i cittadini nel migliore dei modi”.
"Comunque – conclude l'assessore - vogliamo tranquillizzare i consiglieri di minoranza e i cittadini che possano avergli dato credito: al momento secondo un riscontro dell'ufficio ambiente non risultano esserci criticità legate a questi insediamenti nel territorio circostante il centro storico del capoluogo, per quanto la vigilanza su eventuali problematiche rimane altissima da parte del comune.
Sulla trasparenza inoltre, - continua il sindaco- visto che l'opposizione sembra insinuare che le nostre procedure siano viziate non si sa bene da cosa, non sono tranquillo, ma bensì certo, che gli uffici abbiano fatto tutti i passaggi nel massimo rispetto della legge e vi invito a consultare l'elenco dettagliato delle procedure (Pas e Conferenze di Servizi) e lo stato delle pratiche accessibile a tutti i consiglieri”.
Fonte: Comune di Castelfranco di Sotto - Ufficio stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Castelfranco di Sotto
<< Indietro





