Accoltellato a Prato, il legale del 16enne: "Ha chiesto come sta il ferito"

Il minorenne, autore della rapina e del tentato omicidio, non ha risposto al giudice


Il 16enne agli arresti per il tentato omicidio di Prato non ha risposto al giudice, ma al suo avvocato difensore ha chiesto informazioni sulle condizioni di salute sul 23enne ferito. Si torna a parlare del tentativo di rapina avvenuto tra l'11 e il 12 maggio, in cui il 16enne ha agito assieme a un ventenne e ha accoltellato il cameriere al cuore, quest'ultimo era intervenuto per difendere una collega.

Il ragazzo è attualmente nel carcere minorile di Firenze dove ha sostenuto udienza di convalida ma riguardo all'interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del gip. Il minore frequenta la prima classe di un istituto superiore a Prato, ma da quel che risulta negli ultimi giorni non era andato a scuola per via di una sospensione.

Così spiega il difensore di fiducia, avvocato Maurizio Milani: "Era in uno stato emotivo tale da rendere difficile un interrogatorio: mi ha chiesto subito le condizioni di salute del ragazzo ferito e gli ho spiegato che da quanto ne sapevo, starebbe migliorando. Lui si è reso conto della gravità dell'accusa e i suoi genitori sono costernati e addolorati".

Il giudice si è riservato di decidere sulla misura. La procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere, mentre il difensore ha chiesto una misura meno afflittiva.

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