
Siamo in un borgo dei Pirenei, in Francia. In una casa isolata Mariette vive col figlio, che viene chiamato Orso per la sua forza ma che riesce anche a parlare con gli animali. Nel bosco appare, d'un tratto, una bambina nuda che nessuno conosce. Non si sa chi sia, da dove venga. Intorno all'apparizione della ragazzina il borgo inizia a interrogarsi su sé stesso, sulla montagna e sulle sue leggende o antichi misteri. È la storia di "Come animali", romanzo di Violaine Bérot pubblicato da La Nuova Frontiera.
La stessa Bérot, autrice francese, vive e scrive tra i Pirenei da circa vent'anni e ha preso spunto da quelle montagne ricche di interrogativi per regalarci una storia incredibile. È un racconto polifonico e velocissimo, che si legge nell'arco di un pomeriggio: ogni capitolo è una sorta di deposizione da parte degli abitanti del borgo, un coro di testimonianze che alla fine dà un quadro preciso della vicenda.
L'autrice utilizza un microcosmo per fare un ritratto della società attuale, di quello che al giorno d'oggi viene spesso bollato come diverso. "Come animali" è a metà tra la favola e il thriller, costruito in maniera interessante e con una struttura solida. È pure un modo di intendere la letteratura femminista con un tocco di fantasy.
Titolo: Come animali
Autore: Violaine Bérot
Traduttrice: Camilla Diez
Casa editrice: La Nuova Frontiera
Anno di pubblicazione: 2026 (2021 in Francia)
Pagine: 128
Prezzo di copertina: 17 euro
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