A San Miniato prende il via una rete di cura territoriale per una comunità più inclusiva

All'A.P.S.P. Del Campana Guazzesi il confronto tra istituzioni e volontariato per avviare un percorso condiviso per l'inclusione sociale


Una mattinata densa di idee, confronto e visione quella che si è svolta presso la A.P.S.P. Del Campana Guazzesi, dove associazioni, istituzioni e realtà del territorio si sono ritrovate per avviare un percorso concreto verso una comunità più accogliente e inclusiva.

Al centro dell’incontro, il tema della costruzione di una vera e propria rete di cura territoriale: un obiettivo ambizioso ma sempre più necessario in un contesto sociale in cui i bisogni delle persone si fanno complessi e articolati. Gli interventi di Sabina Marmeggi, della Rete Inclusione Empolese Valdarno Valdelsa, e di Andrea Campinoti, del Consorzio Coeso, hanno offerto spunti preziosi, sottolineando quanto sia fondamentale mettere in relazione competenze diverse per affrontare in modo efficace le sfide contemporanee.

A promuovere l’iniziativa è stata l’associazione Amici del Campana ODV, una realtà giovane ma già attiva sul territorio, che in questi primi anni ha costruito collaborazioni significative con altre associazioni di volontariato. Proprio da queste esperienze è emersa con chiarezza una consapevolezza: nessuna organizzazione, da sola, è in grado di rispondere pienamente ai bisogni delle persone. È solo attraverso il dialogo, l’incontro e la contaminazione di saperi che si possono costruire risposte realmente efficaci.

'Mettere in rete risorse e competenze' non è stato solo uno slogan, ma il filo conduttore di un confronto partecipato e concreto. Le associazioni presenti hanno manifestato interesse e disponibilità a proseguire su questa strada, così come le istituzioni locali, rappresentate dagli assessori alle politiche sociali, Matteo Squicciarini, e alla partecipazione, Elena Maggiorelli. Presente anche il Garante dei Disabili, Aurelio Cupelli e il Consiglio di Amministrazione della A.P.S.P. Del Campana Guazzesi con il suo Presidente Emilio Bertini, a testimonianza di un impegno condiviso e trasversale.

Il messaggio emerso è chiaro e diretto, riprendendo le parole di Andrea Campinoti: non basta chiedersi cosa si può fare per rendere una comunità più inclusiva, ma cosa si deve fare. Un cambio di prospettiva che invita all’azione, alla responsabilità e alla collaborazione.

A sottolineare il valore dell’incontro è stata anche la presidente dell’Associazione Amici del Campana O.D.V., Beate Schnock, che ha ringraziato tutte le realtà intervenute: "L’incontro nella Sala delle Congreghe dell’A.P.S.P. rappresenta solo il primo passo di un percorso che si preannuncia impegnativo ma necessario. Un cammino che richiede continuità, apertura e partecipazione".

Sulla stessa linea anche Laura Cavallini, membro del Consiglio direttivo, che ha rilanciato l’invito alla cittadinanza e alle organizzazioni del territorio: "Il prossimo appuntamento è già fissato per il 10 giugno alle ore 18, ancora presso l’A.P.S.P. Del Campana Guazzesi. Sarà un’occasione importante per proseguire il confronto, determinare gli obiettivi condivisi e ampliare la rete: l’invito è aperto a tutte le realtà e a tutti i cittadini che vogliono contribuire a costruire una San Miniato più inclusiva, solidale e attenta ai bisogni di ciascuno".

Persone Relazioni Comunità - locandina

Fonte: Amici del Campana Guazzesi

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