
Avviata la raccolta fondi per realizzare il grande "arazzo contemporaneo" da donare alla città
È pronta per essere realizzata l'opera Sogni di Agnese Galiotto, l'artista che è stata scelta per la città di Empoli all'interno del WONDERFUL! Art Research Program 2nd edition – Maria Manetti e Jan Shrem Foundation, il programma di residenze d’artista promosso dalla Fondazione MUS.E, curato dal Museo Novecento, pensato per sostenere la formazione e la produzione in arte contemporanea. Il progetto è promosso dal Museo Novecento con il sostegno di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Città Metropolitana di Firenze e i Comuni di Castelfiorentino, Empoli, Montelupo Fiorentino e Vinci.
L'opera racconterà Empoli e il vetro
A settembre 2025, dalle oltre 140 candidature, sono stati scelti i nomi delle artiste e degli artisti che hanno soggiornato nei territori di Scandicci, Castelfiorentino, Empoli, Montelupo Fiorentino e Vinci. Galiotto è stata incaricata di progettare un'opera che mettesse in relazione Empoli con il vetro, la cui produzione è stata un esempio a livello nazionale nel corso del Novecento.
Così ha introdotto la sua visione Agnese Galiotto: "Sono arrivata a Empoli la prima volta un sabato pomeriggio e ho visto i ragazzi al cinema La Perla. Subito ho pensato che quello era un posto e quelle erano delle persone per cui avrei voluto realizzare un grande dipinto. Il cinema non aveva un sipario. Ho cercato per tre mesi di immergermi in Empoli e nei sogni, e ho cominciato a riflettere sull’amnesia. L’ultimo fine settimana della mia residenza ho deciso di andare da Firenze a Empoli a piedi, seguendo il fiume e il suo movimento verso il mare. Quando sono arrivata alla stazione di Empoli le suole delle mie scarpe erano consumate ed era notte, la mia testa sgombra. Ho pensato che la traccia di tutto, delle storie, dei sogni, dei vuoti, era quella che lascio ogni mattina sul mio letto, quando mi alzo e le lenzuola si appiccicano e si stendono in modi strani. Sono loro il mio sipario dei sogni".
Da qui nasce l’opera Sogni: un sipario di misure 6 x 9 metri, pensato per l’ex cinema Perla nel cuore della città di Empoli. Il sipario sarà composto da un collage digitale di disegni realizzati dall’artista in un arco temporale di otto mesi (di cui tre da ottobre 2025 a gennaio 2026) poi stampato su tessuto. Nucleo centrale dell’opera è una riflessione attorno ad Empoli e la sua storia. I sogni invece, sono intesi come un metodo per guardare la realtà, per riflettere sulla dimenticanza e il ricordo. L’opera è un sipario, ma la tecnica di stampa su tessuto lo avvicina ad un arazzo contemporaneo, in cui creature immaginarie e reali si muovono su un grande letto sfatto. Le lenzuola si trasformano per diventare il paesaggio: una collina, un cielo, un abisso.
Donazioni su ArtBonus
Il Comune di Empoli ha lanciato il progetto sulla piattaforma Art Bonus per permettere ai cittadini del territorio di fare da 'mecenate' e contribuire alla realizzazione dell'opera tramite donazioni. L'importo da raggiungere è di 25mila euro, da destinare alla realizzazione del sipario, alla relativa stampa su tessuto e all’acquisto e installazione del sistema di binari necessario al suo montaggio. L'opera, come da progetto, sarà donata alla città.
Le dichiarazioni
La delegata alla cultura di Città Metropolitana Claudia Sereni ha dichiarato: "Un progetto che unisce cultura contemporanea, ricerca artistica e promozione dei territori e che rappresenta una nuova opportunità per valorizzare le identità culturali dei Comuni coinvolti all’interno della Città Metropolitana di Firenze".
L'assessore alla Cultura, Matteo Bensi, ha affermato: "Erano i primi giorni di riapertura de La Perla in via dei Neri quando la giovane artista Agnese Galiotto ha varcato la porta dell'ex cinema e si è innamorata di quel progetto, tanto da sceglierlo come sede dell'opera che lascerà alla città. La rinascita di quegli spazi è un traguardo da custodire come bene collettivo. Possiamo tutti partecipare alla realizzazione del sipario artistico di Agnese Galiotto. Con Artbonus ogni donazione fatta è detraibile fino al 65% sulla dichiarazione dei redditi".
Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento, ha aggiunto: "Il modello delle residenze d'artista promosso dal Museo Novecento di Firenze nasce dalla volontà di individuare, coinvolgere e condividere con cinque comuni dell’area metropolitana fiorentina — tra cui anche la città di Empoli — un progetto capace di creare un legame reale tra giovani artisti e territorio. Questo è esattamente il risultato che auspicavo quando abbiamo avviato il percorso: che l’esperienza maturasse durante le residenze e si concludesse in modo speciale e unico nel suo genere. Volevamo che, dopo tre mesi di residenza, i giovani artisti selezionati fossero impegnati nella realizzazione di opere pubbliche permanenti, condivise con le amministrazioni locali.
La qualità e l’originalità di questo progetto risiedono proprio nel fatto che le residenze d'artista non si concludano con una mostra temporanea ma portino alla creazione di un’opera permanente che nascano da un dialogo profondo e formativo tra territori e artisti. In un Paese come l'Italia, dove è già difficile e inconsueto realizzare opere permanenti di artisti contemporanei negli spazi pubblici, è ancora più raro che a farlo siano giovani artisti. Eppure, se vogliamo tornare alla magnificenza del passato, dobbiamo ricordare che allora le committenze pubbliche e private avevano il coraggio di investire sulle nuove generazioni. Questa è, in sintesi, la motivazione più importante che abbiamo condiviso con il Comune di Empoli. L’opera di Agnese Galiotto ha saputo proiettarsi nel contesto e vivere intimamente il rapporto con il luogo. Trovo inoltre di grande valore il suo metodo e il suo processo artistico, che partono dall’esperienza e dall’osservazione della realtà per poi trascenderla attraverso l’alchimia dell’onirico".
La filantropa Maria Manetti Shrem ha affermato: "Sono felicissima di poter contribuire per il secondo anno di fila come principale filantropa alla realizzazione di un programma di istruzione a supporto di giovani artisti italiani. Una residenza d’artista unica in Italia perché ideata e promossa da un museo".
Allegra Stagi, coordinatrice Scomodo Empoli, ha spiegato: "Agnese, sin dal suo ingresso nella nostra redazione, ha dimostrato un forte interesse per i progetti che portiamo avanti, trovando fin da subito un terreno di scambio reciproco. Nel corso dei mesi, questo rapporto si è consolidato, dando vita a un legame destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie a questo nuovo progetto. Siamo molto felici di averla incontrata e orgogliosi che abbia scelto la redazione di Scomodo a Empoli".
BIOGRAFIA - Agnese Galiotto (Chiampo, 1996) è pittrice e regista. Si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera e alla Städelschule – Hochschule für Bildende Künste di Francoforte. La sua pratica artistica combina l’antica tecnica della pittura ad affresco e il film. Entrambi i mezzi sono per lei strumenti che consentono di sviluppare narrazioni e realizzare installazioni che interagiscono con lo spazio espositivo. La sua ricerca esplora il suo rapporto con i suoi cari, la famiglia, gli amici, gli animali, in relazione al passare del tempo.
Le sue opere sono state esposte presso GAMeC – Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Fondazione Il Lazzaretto, Kumho Museum of Arts di Seoul, Jeju Biennale, Frankfurter Kunstverein, Kunsthal Gent, Palmengarten Francoforte e BFI SouthBank London. Ha partecipato alla residenza artistica Dolomiti Contemporanee, Gapado AiR (KR) e Wonderful! Art Research Program del Museo Novecento di Firenze.
Fonte: Museo Novecento - Ufficio stampa
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