
A bordo della Don Juan anche Antonella Bundu, Dario Salvetti e due cittadini livornesi. Sinistra Progetto Comune condanna l'intercettazione e riferisce il via libera della Commissione 7 alla risoluzione che impegna Palazzo Vecchio a sostegno della missione
"Un attacco a una missione civile e non violenta in acque internazionali è una violazione del diritto internazionale, non un’operazione di sicurezza". Così commenta il consigliere comunale Dmitrij Palagi quanto sta avvenendo nelle ultime ore attorno alla missione della Global Sumud Flotilla, dopo la notizia dell'intercettazione di una delle imbarcazioni da parte delle forze militari israeliane.
Secondo quanto riportato, è stata infatti fermata la Don Juan, diretta verso Gaza con a bordo attivisti e rappresentanti della società civile. Tra loro anche Antonella Bundu e Dario Salvetti. A bordo ci sarebbero anche due cittadini livornesi, Claudio e Federico Paganelli; il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, avrebbe inviato una lettera a Tajani e Dionisi per ottenere notizie certe sulle condizioni dei due cittadini.
La missione, composta da circa cinquecento persone, era partita con l'obiettivo dichiarato di rompere simbolicamente il blocco navale su Gaza e portare attenzione sulla situazione umanitaria nella Striscia.
Solidarietà espressa dal consigliere di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi, che ha chiesto un intervento immediato delle istituzioni a tutti i livelli e la liberazione delle persone trattenute.
Palagi ha riferito che stamattina la Commissione 7 ha dato parere favorevole alla risoluzione che schiera Palazzo Vecchio al fianco della missione: "Ogni livello istituzionale deve in queste ore fare pressione, pretendere l’incolumità e la liberazione di chi è trattenuto e denunciare l’impunità sistematica del governo israeliano - ha dichiarato -. La risposta alle immagini di oggi non deve essere solo la paura (che pure è inevitabile provare): è la mobilitazione costante, fino a che non torneranno, per continuare insieme a loro".
Infine il consigliere ha ricordato un'iniziativa in piazza Dalmazia a sostegno di Gaza questa sera alle 20.30.
Mia Diop condanna l'intervento israeliano
La vicepresidente Mia Diop, esprimendo ferma condanna per l'intervento israeliano contro la Global Sumud Flotilla, chiede al Governo italiano di agire nel modo più efficace possibile per la liberazione degli attivisti condotti nel carcere di Ashdod, tra cui cinque cittadini toscani: Antonella Bundu, Dario Salvetti, Claudio e Federico Paganelli, Alfonso Coletta.
“Da Israele – dice Diop – continuano ad arrivare notizie e immagini inaccettabili. Il nostro Paese non può restare fermo e deve prendere iniziativa con la massima urgenza per garantire la protezione consolare dei nostri connazionali, la loro incolumità e il loro rapido rientro in Italia”.
“Siamo di fronte – prosegue - al trattenimento di persone fermate in acque internazionali mentre partecipavano a una missione umanitaria pacifica e civile. Quello che sta avvenendo è una sequela di atti illegittimi, compiuti con la forza contro persone inermi che portavano aiuti a una popolazione civile sotto assedio. Una gravissima violazione del diritto internazionale che non può rimanere senza risposta”.
Per Diop, non è sufficiente la richiesta di chiarimenti, “servono azioni concrete e un'iniziativa diplomatica forte e pubblica nei confronti di Tel Aviv”.
“La Toscana – conclude - è da sempre terra di pace, di solidarietà, di diritti. Bundu, Salvetti, i Paganelli, Coletta e tutti gli attivisti ingiustamente trattenuti erano su quella barca perché credono in questi valori, gli stessi valori che questa istituzione rappresenta. Non li lasceremo soli”.
Bezzini e Mazzeo: "Immagini inaccettabili"
“Le immagini che arrivano da Israele degli attivisti della Global Sumud Flotilla sono inaccettabili e di una gravità inaudita. Civili inginocchiati, ammanettati ed esposti al pubblico ludibrio rappresentano un’offesa feroce alla dignità umana e una violazione che richiama con forza il tema del rispetto del diritto internazionale. Come rappresentanti delle istituzioni regionali toscane vogliamo esprimere profonda preoccupazione e far sentire la nostra vicinanza alle persone coinvolte; tra queste vi sono anche cittadine e cittadini italiani e toscani, Antonella Bundu, Dario Salvetti, Claudio e Federico Paganelli, Alfonso Coletta. Il Governo italiano deve attivarsi con determinazione per garantire tutela, sicurezza e il rilascio dei nostri concittadini; così come l’Europa deve chiedere il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. La Flotilla trasporta medicinali, generi alimentari e beni essenziali destinati alla popolazione civile della Striscia di Gaza, stremata dalla guerra, dalla distruzione e dalla privazione degli aiuti umanitari. Al contrario, le immagini diffuse in queste ore rappresentano un oltraggio alla dignità umana e un fatto incompatibile con il rispetto dei diritti fondamentali. Di fronte a immagini e fatti di questa gravità la Toscana non resterà in silenzio”. È quanto dichiarano Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale e Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd e vicepresidente del Consiglio Regionale in merito alle immagini diffuse dal ministro israeliano Ben Gvir relative agli attivisti della Global Sumud Flotilla.
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