
Claudio Terrazzi è stato confermato presidente per il quinquennio 2026–2031 della Scuola di Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali Piero Baldesi di Firenze (SSATI). La riconferma dell’imprenditore fiorentino è avvenuta oggi, nel corso dell’assemblea dei soci della scuola, che ha rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione per il prossimo quinquennio.
Del consiglio di amministrazione della scuola fanno, quindi, parte: Serena Vavolo (delegata del Comune di Firenze), Franco Marinoni (delegato della Camera di Commercio di Firenze), Vincenzo Iannelli (delegato della Città Metropolitana), Davide Rogai (delegato di Confindustria Toscana Centro e Costa) e i rappresentati dei soci sostenitori che sono Massimiliano Ristori (di Emm&mmE Informatica) e Emanuele Rossini (di Ruffino).
Claudio Terrazzi, è già consigliere delegato di Confindustria Toscana Centro e Costa con delega a Educazione e Formazione: un incarico che rafforza ulteriormente il legame tra SSATI e il mondo produttivo e imprenditoriale del territorio.
“Ringrazio i soci per la fiducia e accolgo questo rinnovo con la volontà di coniugare continuità strategica e gestione del cambiamento. – spiega il presidente Claudio Terrazzi - Lavoreremo fin da subito per elevare ulteriormente il livello di qualità della formazione SSATI, creando un ponte ancora più forte con il mondo del lavoro per dare risposte concrete alle sempre più mutevoli esigenze delle imprese del territorio. La SSATI proseguirà il suo lavoro sostenendo le aziende e affrontando insieme le sfide future con spirito di collaborazione e innovazione.”
Forte di 40 anni di presenza sul territorio fiorentino e toscano, SSATI si avvia al prossimo quinquennio con un obbiettivo: essere l'anello di congiunzione tra il sistema formativo e il mercato del lavoro, colmando il persistente mismatch tra la domanda di competenze delle aziende e l'adeguatezza dei candidati disponibili. Le linee guida per il periodo 2026-2031 si concentreranno, quindi, su l’obiettivo di colmare il mismatch tra le necessità di ricerca occupazionale delle imprese e l'adeguatezza dei candidati disponibili sul mercato, ponendosi come un istituto di formazione flessibile e costantemente al passo con i tempi.
Fonte: Confindustria Toscana Centro e Costa
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