
La scorsa settimana sei classi dell’Enriques hanno assistito allo spettacolo “La Sala d’Attesa”, cui ha fatto seguito un dibattito
Oltre cento studenti dell’Enriques hanno partecipato la scorsa settimana a “La Sala d’Attesa”, spettacolo del GAT (Gruppo Amici del Teatro di Castelnuovo d’Elsa) incentrato sulla violenza nei confronti delle donne, nell’ambito di un progetto promosso del “Tavolo comunale Pari Opportunità e Parità di Genere” in collaborazione con alcune associazioni di Castelfiorentino, l’ASL, la Società della Salute e i centri antiviolenza Frida e Lilith.
Un atto unico drammatico, in grado di andare dritto al cuore e scuotere le coscienze. Nello spettacolo, messo in scena per la regia di Enrica Fioravanti, la “sala d’attesa” si presenta in pratica come una sorta di Limbo, dove finiscono donne di varia provenienza, unite dal triste destino di essere state vittime di violenza da parte un uomo, oltre che dall’assenza di ricordi della propria tragedia personale. L’uscita dalla sala d’attesa diventerà così il simbolo della liberazione dal senso di colpa e di responsabilità, che nella vita reale tiene imprigionate molte donne che subiscono violenza.
Al termine della rappresentazione sono intervenute alcune professioniste della Società della Salute e dei Centri antiviolenza del territorio. I ragazzi hanno partecipato attivamente all’iniziativa, scrivendo su dei post-it i loro pensieri, alcuni dei quali piuttosto toccanti.
“Ringrazio la compagnia Gat per questo spettacolo – sottolinea l’Assessora alle Pari Opportunità, Marta Longaresi – che ti arriva alla testa, allo stomaco e al cuore. E ringrazio anche le associazioni del Tavolo Comunale Pari Opportunità che hanno appoggiato il progetto, il Codice Rosa, guidato da Valentina Neri, e i centri antiviolenza Frida e Lilith che ci hanno aiutato a riordinare i pensieri e a capire come fare nel caso in cui avessimo bisogno d’aiuto. Dopo lo spettacolo, i ragazzi ci hanno inondato di pensieri, convinti che la strada da percorrere insieme per prevenire e scardinare la violenza di genere debba partire dai giovani, con la responsabilità di cui noi adulti dobbiamo farci carico. Ringrazio l’ISIS Enriques con la sua dirigente scolastica, tutti i docenti e in particolare la professoressa Sarah Fontanelli, che ha coordinato il progetto insieme a noi. Lo spettacolo è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Fondazione del Teatro del Popolo e Giallo Mare Minimal Teatro. Infine, ma non per ultimi, ringrazio i ragazzi, che hanno dimostrato profondo rispetto e voglia di dire la loro opinione su un tema di grande attualità”
Fonte: Comune di Castelfiorentino - Ufficio Stampa
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