Al Rotary Club Empoli sulla funzione del notaio anche dal punto di vista dell'avvocato

“L’evoluzione della professione notarile nell’ultimo secolo, anche dal punto di vista del suo cugino Avvocato”, questo è stato il tema della serata svoltasi il 7 Maggio scorso.

Ha introdotto i relatori, come di consueto, il presidente Giovanni Calugi dando la parola ai soci Giovanni Cerbioni, notaio, e Andrea Petralli, avvocato.

Il primo ha parlato delle funzioni del notaio partendo dall’inizio del novecento, quando era soprattutto un pubblico ufficiale che autenticava atti e firme ed era il principale garante della validità di compravendite, testamenti, donazioni e contratti familiari, in una società con bassa alfabetizzazione, scarsa diffusione delle banche, registri pubblici meno organizzati, comunicazioni lente e documentazione cartacea.

Dal secondo dopoguerra in poi, con lo sviluppo economico e urbanistico, le funzioni notarili si sono ampliate e il notaio è diventato figura centrale nel boom immobiliare, per la nascita della grande impresa moderna, della diffusione del credito bancario e per il diffondersi di società commerciali più complesse. E’ da segnalare poi la forte informatizzazione avvenuta negli ultimi decenni, con atti digitali, firma elettronica, trasmissione telematica, collegamento con catasto, conservatorie e registri dell’imprese. Tuttavia il nucleo del ruolo è rimasto lo stesso: garantire legalità, certezza giuridica e tutela delle parti nei contratti e negli atti pubblici.

L’avvocato Andrea Petralli ha sottolineato la differenza tra i due ruoli: il notaio è un pubblico ufficiale imparziale, l’avvocato tutela gli interessi di una parte. Ma contemporaneamente ha introdotto il tema del rapporto tra notaio e avvocato, che può essere complementare e dare un valore aggiunto nel rapporto con il cliente.

“Notaio e avvocato guardano spesso allo stesso problema da prospettive diverse. Il notaio cerca l’equilibrio dell’atto e la sua tenuta nel tempo, nel rispetto della legge e nell’interesse di tutte le parti coinvolte; l’avvocato tutela in via prioritaria l’interesse del proprio cliente, cercando di massimizzare le sue garanzie e minimizzare i rischi. Quando questa differenza è compresa e rispettata, diventa un valore aggiunto”

Petralli ha ribadito che si va sempre più nella direzione di una collaborazione più matura, con notaio e avvocato non concorrenti ma alleati naturali nella costruzione di rapporti giuridici sicuri, concludendo che l’evoluzione della professione notarile e di quella forense mostra due figure che, da “cugini” talvolta diffidenti, possono diventare partner strategici nella tutela del cittadino e dell’impresa.

Le relazioni hanno suscitato grande interesse tra i numerosi soci ed ospiti presenti con un conseguente vivace dibattito.

Fonte: Rotary Club Empoli

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