Tragedia ad Altopascio, 30enne muore in un incidente sul lavoro

Il giovane operaio sarebbe rimasto schiacciato da una pressa. Soccorso dai colleghi e dal personale sanitario, è stato dichiarato il decesso


Tragedia oggi ad Altopascio, dove un giovane di 30 anni ha perso la vita in un incidente sul lavoro. La chiamata ai soccorsi è scattata poco dopo le 11.30, in un'azienda nella frazione di Spianate dove sono intervenuti mezzi e sanitari del 118, carabinieri, i vigili del fuoco di Altopascio e Pescia con l'autogru e i tecnici dell'Asl del servizio Prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il giovane è rimasto coinvolto in un incidente con un macchinario: da una prima ricostruzione, per cause in corso di accertamento, sarebbe rimasto schiacciato da una pressa. Immediato il soccorso dei colleghi, che hanno tentato le manovre rianimatorie, poi proseguite dal personale sanitario intervenuto sul posto. Purtroppo per il giovane non c'è stato nulla da fare, il medico intervenuto ne ha constatato il decesso.

I COMMENTI

La Cisl: "Servono prevenzione, formazione e responsabilità"

"La Cisl Toscana Nord e la Fim-Cisl esprimono profondo cordoglio per l'infortunio mortale sul lavoro avvenuto oggi alla ditta Co.Ra Srl di Spianate, nel comune di Altopascio. Di fronte a una tragedia che colpisce duramente la comunità e il mondo del lavoro, la Cisl e la Fim-Cisl si stringono con sincera partecipazione attorno alla famiglia, ai colleghi della vittima, condividendo un dolore che nessuna parola può davvero alleviare", così in una nota Michele Folloni, segretario generale Cisl Toscana Nord e Bruno Casotti, segretario Fim-Cisl Toscana.

"Le dinamiche dell’accaduto sono in corso di accertamento da parte delle autorità competenti. Resta tuttavia imprescindibile ribadire che tutto quanto è possibile fare in riferimento a salute e sicurezza nei luoghi di lavoro non può mai essere considerato un adempimento formale, ma un dovere collettivo che coinvolge imprese, lavoratori e istituzioni.

Prevenzione, formazione continua, organizzazione del lavoro e investimenti adeguati devono essere elementi strutturali e non negoziabili. Ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita profonda per l’intera società e richiama tutti alla responsabilità di fare di più, ogni giorno, perché tragedie come questa non si ripetano"

Il presidente Giani: "tragedia colpisce profondamente tutti noi"

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, esprime il proprio cordoglio per la morte dell’operaio di 30 anni deceduto questa mattina a Spianate, frazione di Altopascio, a seguito di un infortunio sul lavoro.

“Questa tragedia colpisce profondamente tutti noi”, dice il presidente. “Alla sua famiglia rivolgo un pensiero di vicinanza sincera e il più profondo cordoglio della Regione Toscana. Davanti a una tragedia come questa non ci sono parole che possano colmare il dolore di chi perde una persona cara”, aggiunge Giani. “Morire sul lavoro è sempre inaccettabile. Ogni vita spezzata mentre si svolge il proprio lavoro è una ferita per l’intera comunità e richiama tutti - istituzioni, imprese e sistema del lavoro - al dovere di fare di più perché sicurezza e prevenzione siano una priorità concreta ogni giorno. A nome della Regione Toscana esprimo vicinanza ai familiari, ai colleghi e alla comunità colpita da questo drammatico lutto”.

Il presidente rinnova la vicinanza istituzionale alla comunità locale colpita dall’accaduto ed esprime fiducia nel lavoro delle autorità competenti per l’accertamento della dinamica dei fatti.

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