
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, insieme a due ambulanze. La dirigente scolastica, Clara Tortorelli: "Si tratta di un reato. Prenderemo provvedimenti severi"
Ancora un episodio di spray urticante all'istituto superiore 'Buonarroti-Fossombroni' di Arezzo, dove questa mattina dieci persone hanno accusato lievi sintomi di intossicazione e sono state assistite dal personale del 118. I casi più seri hanno riguardato un adulto e cinque studenti tra i 14 e i 18 anni; due di loro sono stati trasportati in ospedale. Solo la scorsa settimana, nello stesso istituto, si era verificato un caso analogo, che aveva portato tre studenti al pronto soccorso per irritazioni agli occhi e alle vie respiratorie.
Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri, insieme a due ambulanze. Secondo le prime ricostruzioni, la sostanza sarebbe stata spruzzata all'interno dell'edificio e la bomboletta sarebbe stata successivamente abbandonata nei pressi di un aeratore.
Le forze dell'ordine avrebbero già individuato il presunto responsabile del gesto, che potrebbe essere riconducibile a un gesto di emulazione rispetto all'episodio dei giorni precedenti. Le indagini proseguono per chiarire dinamica, responsabilità e motivazioni dei gesti ripetuti a breve distanza di tempo.
La dirigente scolastica, Clara Tortorelli, ha annunciato l'intenzione di adottare "provvedimenti severi". "Interverremo in modo deciso, come già fatto per il precedente episodio - ha dichiarato -. Si tratta di un reato, in quanto si configura un'interruzione di pubblico servizio".
È stata convocata per domani una riunione in Prefettura per valutare la situazione dopo il nuovo episodio di utilizzo di spray al peperoncino e definire eventuali misure di intervento.
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