
A Radio Lady si è parlato del MuDEV, il Museo Diffuso dell'Empolese Valdelsa, in una puntata dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale del territorio. Ospiti dell'intervista il sindaco di Vinci Daniele Vanni, la direttrice del MuDEV e del Museo Leonardiano di Vinci Roberta Barsanti e Cristina Gelli, direttrice dei Musei di Empoli e responsabile del progetto 'Giovani professionisti crescono nei musei'.
Il MuDEV è un sistema museale integrato che riunisce 11 territori e 21 musei con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale locale attraverso una gestione condivisa e coordinata.
L'intervista su Radio Lady
"Il MuDEV è qualcosa di straordinario - ha commentato il sindaco di Vinci Daniele Vanni -. Non è solo una rete di musei, ma una realtà più ampia: 11 territori che hanno scelto di collaborare per valorizzare il patrimonio culturale dei propri comuni. Sono 21 musei che lavorano insieme affinché questi luoghi siano non solo custodi di storia e cultura, ma anche spazi vivi, capaci di coinvolgere i visitatori e diventare luoghi sociali".
La valorizzazione del territorio passa anche attraverso la capacità di rendere i musei più accessibili e attrattivi. "Dal punto di vista turistico stiamo cercando di valorizzare realtà meno conosciute - ha proseguito Vanni -. L'Empolese Valdelsa si inserisce perfettamente nella prospettiva regionale della Toscana diffusa. I nostri 21 musei permettono di costruire un percorso tra cultura, storia e scienza, offrendo ai visitatori la possibilità di conoscere tradizioni e identità locali. È importante ricordare che il turista non è solo chi arriva da lontano, ma anche i circa 171mila cittadini del territorio".
L'obiettivo è dunque quello di promuovere e rendere sempre più fruibile l'intero sistema museale. "Per fare un viaggio non è necessario andare lontano - ha aggiunto Vanni -: basta scoprire i valori che abbiamo già nei nostri territori". L'Empolese Valdelsa diventa così un luogo in cui è possibile 'fare i turisti a casa propria'.
Il MuDEV sta inoltre portando avanti diverse iniziative per rafforzare la propria identità e la sua riconoscibilità, anche attraverso strumenti di comunicazione e promozione. "Stiamo lavorando per rafforzare l'immagine del MuDEV come sistema territoriale - ha spiegato la direttrice Roberta Barsanti -. L'obiettivo è promuoverlo sia tra i cittadini sia tra i turisti di prossimità e quelli in senso più ampio. Stiamo aggiornando il sito web per renderlo sempre più completo e utile, così che ciascuno possa trovare le iniziative dei singoli musei. Inoltre distribuiamo materiale informativo negli uffici turistici, nei punti di informazione e nelle biglietterie, per offrire una visione chiara di questa realtà variegata".
Tra i progetti più significativi figura anche 'Musei per l’Alzheimer', un'iniziativa dedicata a persone con demenza cognitiva e alle loro famiglie. "È un progetto di cui il MuDEV può andare orgoglioso - ha affermato Barsanti -. È un modo per vivere il museo con il supporto di personale specializzato sia in ambito geriatrico sia nella didattica museale. È un'esperienza su cui lavoriamo da anni e su cui continueremo a investire".
Il sistema museale comprende inoltre realtà che raccontano le diverse identità produttive e culturali del territorio, come il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino e il Museo del Vetro di Empoli, offrendo percorsi che spaziano dall'arte alla scienza e alla memoria industriale. " difficile non trovare qualcosa che possa interessare - ha concluso Barsanti -. Il MuDEV permette di scoprire e riscoprire il territorio in tutte le sue sfaccettature".
Spazio anche ai giovani con il progetto 'Giovani professionisti crescono nei musei', finanziato da un bando della Regione Toscana. "Siamo risultati vincitori del bando - ha spiegato Cristina Gelli - e abbiamo selezionato sei giovani, più una ragazza del sistema museale toscano per l'Alzheimer. Hanno iniziato un percorso formativo che li porterà a lavorare nei nostri musei per un anno, tra Vinci, Palazzo Pretorio a Certaldo, il BeGo a Castelfiorentino, il Museo della Ceramica di Montelupo e i musei di Empoli".
I partecipanti, con percorsi formativi diversi, contribuiscono attivamente allo sviluppo del sistema museale. "Molti di loro non conoscevano il MuDEV - ha aggiunto Gelli - e lo stanno scoprendo con uno sguardo esterno, proponendo idee e progetti che saranno presto condivisi con le direzioni. Provengono anche da fuori regione e hanno competenze che spaziano dalla filologia classica al design, dalla storia dell'arte alla comunicazione. È una sfida importante, che speriamo di saper accogliere".
L'arte e il territorio vengono così proposti come patrimonio condiviso e accessibile. "Vi aspettiamo nei 21 musei dell'Empolese Valdelsa - ha concluso Vanni -. La cultura è un'occasione di crescita per i territori e anche per i giovani, grazie a progetti come questo".







