Libertà di espressione e cittadinanza: premiati due studenti alla seconda edizione di 'Dino va in città'

Dino va in città e compie un altro passo per diventare città-Dino. Il progetto pluriennale sviluppato dall'assessore alla cittadinanza Renato Rusconi con il sostegno dell'assessore alle politiche educative Valentina Fanella martedì scorso ha celebrato e premiato i vincitori della seconda edizione, quella di questo anno scolastico, in sala del consiglio. Quest'anno i ragazzi della classi quarte si erano impegnati a studiare e sviluppare i temi dell'articolo 21 della Costituzione italiana, quello della libertà di stampa e di espressione. Lo scorso anno avevano lavorato sull'articolo 3 che invece sancisce l'uguaglianza di tutti cittadini in modo formale e sostanziale.

Al progetto hanno aderito le scuole primarie Carducci con le classi quarte della sezione A e C, la primaria Copernico con le quarte delle sezioni A e B e la primaria Pascoli con la quarta U. A vincere la seconda edizione del percorso di Dino va in Città, cittadino si diventa sono stati due giovani cittadini che studiano nella quarta classe della primaria Carducci, con due elaborati approfonditi e capaci di indagare e sintetizzare i principi stabiliti e tutelati nell'articolo 21 della Carta.

Wassim Nacir della quarta A della Carducci ha infatti indagato i significati più profondi dei sei commi dell'Articolo 21 dal diritto di manifestare il proprio pensiero con ogni mezzo di diffusione, al diritto/dovere di informare e informarsi, previsto dal secondo comma, la libertà di stampa che comporta il diritto di cronaca e di critica, ma sempre nel rispetto del sesto comma ovvero senza violare la legge e i diritti altrui.

Melissa Mali sempre della 4 A della primaria Carducci, invece lo ha sintetizzato con un elaborato di natura artistica, dove a una ragazza cercano di mettere una maschera per non farla parlare, ma lei non si spaventa e si sente tutelata dall'Articolo 21 e quindi dalla legge fondamentale che sancisce il diritto di manifestare il proprio pensiero.
Due elaborati che hanno profondamente colpito sia la commissione (composta da Annalisa Buti, Simone Balsanti, per il comune ed Elisa Bertelli e Claudia Trevissoi per la scuola), il sidanco Roberto Giannoni e gli assessori Renato Rusconi e Valentina Fanella.

Giannoni ha presenziato alla premiazione, con l'ufficialità data alla circostanza dalla fascia tricolore, per complimentarsi con gli studenti e con i due vincitori. Il sindaco infatti ha detto: “Questi due elaborati fanno veramente riflettere e denotano la prontezza e l'acume che questi studenti hanno messo nello studiare e comprendere l'Articolo 21 della Carta, per tutto questo mi complimento con loro. Dino va in città è un progetto nostro, nel quale abbiamo sempre creduto e che avvicina i giovani cittadini alla Costituzione e una vita civica attiva”.

Rusconi nel suo intervento, oltre che complimentarsi con i vincitori e con tutti i ragazzi per i lavori realizzati, ha voluto ribadire ai giovani cittadini alcuni concetti fondamentali dicendo: “Ragazzi siate fieri di essere italiani, il nostro diritto, che poi ha trovato sintesi nella nostra Costituzione viene da una tradizione millenaria, quando gli altri popoli d'Europa non avevano ancora leggi scritte, i Romani avevano già i codici e il concetto di diritto di fronte al quale ogni cittadino è uguale. Dopo le invasioni barbariche tutti i popoli d'Europa, quando hanno deciso di dare vita a una civiltà, sono ripartiti dal diritto romano. Per questo voi dovete essere fieri di essere italiani, perché il diritto è una delle espressioni più alte della nostra civiltà intesa come civiltà latina.

Noi oggi abbiamo una costituzione che tutto il mondo ci invidia per come è stata scritta e pensata dai costituenti, ci sono persone che sono morte per darcela e di questo dovete essere consapevoli e fieri.

La nostra Costituzione che non lascia spazio al diritto consuetudinario, è stata pensata in modo così progredito e avanzato che i costituenti la vollero laica, in modo che fosse valida per tutti senza interferenze religiose e alla fine dice che ciascuno può pregare chi vuole, ma la Carta è laica. Questo è uno di quei principi fondamentali per garantire l'uguaglianza di tutti cittadini di fronte alla legge e alle istituzioni, ma allo stesso tempo significa che tutti dobbiamo attenerci alle stesse leggi, laiche del diritto italiano, che trovano fondamento nella Carta e sulla cui correttezza costituzionale abbiamo una corte, la Corte Costituzionale che vigila costantemente.
Quest'anno – ha continuato l'assessore Rusconi - avete studiato l'articolo 21, quello della libertà di espressione e della libertà di stampa. Mi fa piacere, i vostri elaborati dimostrano che avete compreso a fondo i principi di questo articolo e aggiungo, che la libertà di espressione del proprio pensiero non basta che sia scritta nella costituzione, ma va esercitata senza paura e senza timori, perché tutta la Costituzione, ma questo comma in particolare, è vivo e lo si tutela attuandolo e pretendendo che sia rispettato, quindi non abbiate mai timore di dire ciò che pensate, bisogna farlo per noi stessi, per tutelare la Carta e per rispetto a chi ce l'ha lasciata, sempre ovviamente nell'osservanza delle leggi e degli altri”.

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L'assessore alle politiche educative Valentina Fanella che nella vita per altro, è un avvocato, quindi persona esperta della legge, è rimasta estremamente contenta per i risultati dimostrati dai vincitori e da tutti ragazzi, che hanno colto l'essenza del principio costituzionale della liberà di espressione. Fanella ha detto durante la premiazione: “Il progetto 'Dino va in città, cittadino si diventa' ha dimostrato ancora una volta quanto la voce dei più piccoli sia potente. Voglio fare i miei complimenti alle classi quarte delle scuole primarie che hanno partecipato e in particolare ai vincitori di questa edizione.

Gli elaborati premiati, pur nella loro straordinaria varietà, hanno saputo fare centro in modo sorprendente: ognuno ha colto e restituito appieno il valore profondo dell’Articolo 21 della nostra Costituzione.

Vedere come i bambini hanno interpretato il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, traducendolo in creatività e senso di comunità, ci conferma che la scuola è il luogo ideale dove coltivare i cittadini del domani. Grazie a loro e ai docenti per averci ricordato che la libertà di parola è il motore più bello della nostra democrazia”.

L'appuntamento è al prossimo anno quando “Dino” farà il suo terzo passo verso una piena cittadinanza, Rusconi e Fanella non hanno ancora deciso con certezza su quale articolo lavorare, ma sicuramente il risultato degli elaborati dei ragazzi sarà all'altezza delle precedenti due edizioni e alla fine i partecipanti diventeranno cittadini consapevoli.

Fonte: Comune di Santa Croce sull'Arno - Ufficio stampa


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