Cantine Aperte in Toscana: il 30 e 31 maggio torna l'appuntamento del turismo rigenerativo

Decine di appuntamenti per l’ultimo week end di maggio con l’appuntamento per i wine lovers


Al via sabato 30 e fino a domenica 31 maggio Cantine Aperte. In oltre trenta cantine di tutta la Toscana l’evento, promosso, dal Movimento Turismo del Vino Toscana, si distingue per questa edizione per un’impronta completamente innovativa nell’accoglienza e per la presentazione delle ultime tendenze in ambito enoturistico, confermandosi come la vetrina delle novità italiane per gli appassionati di vino e turismo esperienziale. “Le cantine toscane sono chiamate a mostrarsi come le più performanti e organizzate wine destination del nostro Paese, offrendo ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente che valorizza sia la qualità dei vini sia l’autenticità del territorio – spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Anastasia Mancini – e l’obiettivo di quest’anno sarà rendere l’evento un assaggio delle esperienze enoturistiche più innovative e diversificate, destinate a essere proposte durante tutto l’anno”.

Il focus in particolare sarà sul turismo rigenerativo, ripensando l’accoglienza in funzione di una maggiore immersione nella natura, benessere all’aria aperta e connessione con la cultura locale, grazie anche all’abbinamento tra vino e prodotti tipici tradizionali. Cantine Aperte 2026 rappresenta un’occasione imperdibile per le cantine, che potranno promuovere nuove esperienze competitive, frutto di studi mirati alla diversificazione dell’offerta. Secondo l’indagine CESEO – LUMSA, presentata recentemente al Vinitaly, l’enoturismo gode di buona salute, con stabilità di fatturato per il 38,6% delle aziende e un incremento di visitatori pari al 59,8%. Tuttavia, emerge la necessità di migliorare l’accessibilità alle cantine, soprattutto per i turisti stranieri, suggerendo nuove strategie di accoglienza.

Gli eventi novità del 2026 presentati dalle cantine toscane e il turismo Rigenerativo. Resta centrale la formula più tradizionale, quella della visita in cantina con degustazione guidata, ma viene spesso arricchita da elementi che la rendono più accessibile e coinvolgente. Buccia Nera, ad esempio, propone un tour tra vigneto e cantina dedicato ai vitigni autoctoni toscani; Badia di Morrona punta su un percorso essenziale con tre vini e bruschette; Castellare di Castellina affianca alla degustazione la possibilità di passeggiare liberamente tra i vigneti del Chianti Classico. Accanto a queste formule, crescono le proposte più conviviali: picnic tra i filari, taglieri, brunch e aperitivi all’aperto diventano il linguaggio con cui molte aziende raccontano il vino in maniera più rilassata e contemporanea. È il caso di Carpineto a Montepulciano, Campotondo in Val d’Orcia o Casisano a Montalcino, dove il calice si abbina a cestini, prodotti tipici e momenti di condivisione. Ma l’aspetto più interessante dell’edizione 2026 è forse la varietà dei linguaggi scelti dalle cantine per aprirsi a pubblici diversi. C’è chi punta sull’immersione nel paesaggio, come Castelfalfi con il trekking tra borgo e vigne, o La Maliosa e Acquaviva con l’esperienza in e-bike nella Maremma. O chi, come Casato Prime Donne a Montalcino, eleggerà il campione sommelier per un giorno con giochi a quiz sulla degustazione. C’è chi sceglie la contaminazione con l’arte, come Tenuta La Pineta, Villa La Ripa, Podere La Regola e La Braccesca, dove il vino incontra mostre, acquerelli e percorsi creativi. E c’è chi trasforma Cantine Aperte in un evento dal sapore più festoso, con musica live, DJ set, street food e apericene, come Baldetti, Ricasoli 1141 o Tenuta Querciamatta. In questo scenario il vino resta il centro del racconto, ma smette di essere l’unico protagonista. I programmi in aggiornamento sul portale rinnovato del Movimento Turismo del Vino Toscana dove sarà possibile scoprire e raggiungere la cantina più confacente alle proprie esigenze. www.mtvtoscana.com

Cantine Aperte. Nato in Toscana nel 1993, è oggi l’evento enoturistico più importante in Italia. Cantine Aperte è diventato nel tempo una filosofia, uno stile di viaggio e di scoperta dei territori del vino italiano, che vede, di anno in anno, sempre più turisti, curiosi ed enoappassionati avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare un’esperienza diversa dal comune. Oltre al tradizionale appuntamento di fine maggio, il marchio si lega appunto alla vendemmia, a San Martino, al Natale. Cantine Aperte è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

L'Associazione Movimento Turismo del Vino Toscana è un ente non profit che raccoglie circa cento soci fra le più prestigiose cantine del territorio, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.

Fonte: Movimento Turismo Vino Toscana - Ufficio stampa


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