
CGIL, CISL e UIL: "Ogni processo di riorganizzazione avvenga nella massima responsabilità sociale dell'impresa nei confronti dei cittadini e dei lavoratori"
"Garanzie occupazionali, contrattuali e professionali, e che ogni processo di riorganizzazione avvenga nella massima responsabilità sociale dell’impresa nei confronti dei cittadini e dei lavoratori". È quanto chiedono le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL e UIL in una nota congiunta indirizzata a Plures, dopo che l'azienda, lo scorso 26 maggio, ha affrontato il tema della realizzazione del piano di investimenti previsto nel Piano industriale e del nuovo assetto organizzativo del Gruppo.
"Il modello prevede una corporate con funzioni strategiche e società operative dedicate ai diversi settori di attività: energia, ambiente e servizio idrico - spiegano -. Nel settore dell'igiene ambientale è stata annunciata la nascita di una nuova società operativa alla quale saranno trasferiti servizio, personale, concessione, mezzi e impianti collegati alla stessa concessione".
La realizzazione di questa configurazione organizzativa, "già ampiamente diffusa nelle utility nazionali e locali", ha suscitato grande attenzione da parte delle organizzazioni sindacali, che chiedono garanzie vincolanti per tutti i lavoratori coinvolti, sia per coloro che confluiranno nelle nuove società operative sia per il personale che resterà nella holding.
I rappresentanti sindacali hanno inoltre richiesto che vengano definite tutele complessive in vista della futura riassegnazione della concessione del servizio di igiene ambientale, prevista al 31 dicembre 2037.
L'azienda ha affrontato anche il tema del servizio idrico integrato e gli sviluppi successivi al contenzioso giudiziario in corso. Plures ha illustrato gli sviluppi successivi alla pronuncia della Corte d'Appello di Firenze, scenario che potrebbe portare alla costituzione di una nuova società interamente pubblica per rispettare le scadenze fissate dall'Autorità Idrica Toscana per l’affidamento in house del servizio dal 1° gennaio 2027. Anche su questo fronte, le organizzazioni sindacali hanno chiesto garanzie occupazionali, contrattuali e professionali per tutto il personale coinvolto, comprese le società partecipate del comparto idrico.
L'azienda, riferiscono i sindacati, ha manifestato disponibilità a definire un protocollo condiviso contenente le tutele richieste, da formalizzare nei successivi accordi previsti dalle procedure. "Plures accoglie positivamente il clima di confronto emerso nel corso dell'incontro con le organizzazioni sindacali, svoltosi nell'ambito del Comitato Strategico previsto dal Protocollo sottoscritto nel 2023 - ha commentato la multiutility -. L'azienda conferma la volontà di sostenere il percorso di evoluzione del Gruppo coltivando un dialogo costante e trasparente con le rappresentanze dei lavoratori, accompagnandolo con strumenti e accordi finalizzati a tutelare occupazione, diritti e percorsi professionali delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti, nella convinzione che la qualità delle relazioni industriali rappresenti un elemento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi industriali e di servizio. Il confronto proseguirà nelle sedi previste, con l’obiettivo di condividere in modo costruttivo le diverse fasi del percorso di sviluppo del Gruppo".
I sindacati fanno sapere che continueranno a seguire con attenzione l'evoluzione del confronto affinché ogni passaggio di assestamento industriale e societario avvenga nel pieno rispetto dell'occupazione, dei diritti e della qualità del lavoro, oltre che della qualità del servizio e della sostenibilità delle tariffe.
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