
Il 2 giugno la manifestazione del movimento No Base contro il progetto della nuova struttura militare
Dalla Critical Mass davanti ai cancelli di Camp Darby fino al corteo previsto per il 2 giugno a Pontedera. Il movimento No Base rilancia la propria mobilitazione contro il riarmo e la militarizzazione del territorio toscano, partecipando a una serie di iniziative che si sono svolte nel fine settimana tra la costa e l'entroterra regionale.
Gli attivisti hanno preso parte alla pedalata collettiva partita da Livorno e conclusasi davanti alla base militare statunitense di Camp Darby. L'iniziativa, spiegano dal movimento, ha voluto promuovere un modello di mobilità sostenibile e richiamare l'attenzione sul ruolo logistico svolto dall'installazione militare situata all'interno della Tenuta del Tombolo.
Nel corso della manifestazione è stato ricordato anche il presidio dei Tre Pini, riaperto nelle scorse settimane in prossimità dell'area Cisam, dove il Ministero della Difesa prevede la realizzazione di una nuova infrastruttura destinata ai Gruppi di intervento speciale e al Tuscania. Un progetto contestato dal movimento, che ritiene l'intervento incompatibile con la tutela dell'area naturale interessata.
Parallelamente, una delegazione di No Base ha partecipato a Pontremoli alla due giorni intitolata “Disertare la guerra, costruire la pace”. Durante gli incontri gli attivisti hanno illustrato i contenuti del "Bollettino Hub", pubblicazione che raccoglie analisi e approfondimenti sui processi di militarizzazione che interessano Toscana e Liguria.
Secondo il movimento, le iniziative organizzate in questi giorni si inseriscono in una più ampia mobilitazione nazionale che coinvolge realtà territoriali attive in diverse regioni italiane. L'obiettivo dichiarato è quello di contrastare l'espansione delle infrastrutture militari e promuovere politiche orientate alla pace e alla tutela del territorio.
Il prossimo appuntamento sarà il 2 giugno a Pontedera, dove alle 10 partirà da piazza Cavour un corteo contro il progetto della nuova base militare tra Pisa e Pontedera. No Base contesta sia l'utilizzo di circa 170 ettari di aree verdi individuate per l'intervento, sia gli investimenti previsti per l'opera, stimati in oltre 500 milioni di euro.
Nel mirino degli attivisti anche il potenziamento del binario 4 della stazione di Pontedera, finanziato con quasi quattro milioni di euro e ritenuto funzionale al passaggio di convogli destinati al trasporto di armamenti e materiali militari.
“Fuori Pontedera dalle logiche di guerra” è lo slogan scelto per la manifestazione, alla quale hanno già annunciato la propria adesione associazioni, comitati e organizzazioni sindacali. Il movimento invita cittadini e cittadine a partecipare al corteo nel giorno della Festa della Repubblica, trasformandolo in un momento di riflessione pubblica sui temi della pace, dell'ambiente e dell'utilizzo delle risorse pubbliche.
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