
I mezzi utilizzati per sbarrare le strade della zona industriale, indagini in corso. Geofor informa di possibili ritardi nei servizi
Furto nella notte appena trascorsa, tra 31 maggio e 1° giugno, nella zona industriale di Ospedaletto (Pisa): da quanto ricostruito finora, sono stati sottratti almeno 7 mezzi dalla sede di Geofor, utilizzati per blindare le strade circostanti. La banda, dopo aver fatto irruzione nel deposito, avrebbe utilizzato gli stessi camion posizionandoli strategicamente per isolare l'area, con l'obiettivo di mettere a segno il furto in un compro oro sempre situato nella zona. Sfondato l'ingresso dell'attività con uno dei mezzi rubati, il bottino composto da oggetti preziosi è in corso di quantificazione ma, da quanto emerso, i malviventi non sarebbero riusciti ad aprire la cassaforte. Sul caso sono in corso le indagini della questura di Pisa.
Un colpo, la cui dinamica è in corso di accertamento, che risulta studiato nei minimi dettagli: oltre a sbarrare i collegamenti verso l'azienda, alcuni mezzi sono stati lasciati anche davanti ai cancelli dell'Istituto di Vigilanza privata Corpo Guardie di Città, nel tentativo di ostacolare l'uscita delle autopattuglie.
Secondo quanto riferito dallo stesso istituto di vigilanza, la banda sarebbe stata composta da almeno sei persone con il volto coperto, anche se il numero esatto è ancora al vaglio degli investigatori. Oltre ai sette camion sottratti a Geofor, i malviventi avrebbero utilizzato anche un Fiat Doblò e diversi estintori, presumibilmente per agevolare l'azione e la successiva fuga.
Ma le Guardie di Città, non appena dalla centrale operativa è stato notato tramite le telecamere che i furgoni venivano parcheggiati davanti agli accessi, sul lato anteriore e posteriore, hanno immediatamente allertato la centrale operativa della polizia di Stato. Le immagini delle telecamere perimetrali avrebbero mostrato i mezzi rubati mentre venivano posizionati contemporaneamente davanti agli accessi anteriori e posteriori della sede dell'istituto di vigilanza.
In quel frangente, pochi minuti dopo è giunta anche la segnalazione di intrusione nel capannone dell'azienda che gestisce preziosi, facendo scattare le procedure di intervento: nel frattempo le autopattuglie del Corpo Guardie di Città allertate dalla propria centrale operativa sono giunte in zona e, impossibilitate ad accedere con i mezzi all'area industriale a causa dei blocchi stradali, si sono diretti a piedi all'azienda, dalla quale stava suonando l'allarme, insieme al Corpo Vigili Giurati.
A quel punto la banda, vedendo l'arrivo delle guardie giurate e sentendo contemporaneamente le sirene delle forze dell'ordine, non avrebbe portato a termine il colpo e non sarebbe riuscita ad aprire la cassaforte principale. Secondo la ricostruzione fornita dall'istituto di vigilanza, i malviventi sarebbero stati costretti ad abbandonare il piano prima di riuscire a raggiungere il caveau principale dell'azienda. Il valore della refurtiva è ancora in fase di quantificazione. Proseguono le indagini della polizia, intervenuta sul posto, che sta analizzando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
Geofor in una nota informa che "a seguito del furto di alcuni mezzi aziendali adibiti ai servizi di raccolta dei rifiuti urbani, potrebbero verificarsi ritardi nello svolgimento dei servizi nei Comuni dell’area pisana". L'azienda "ha già attivato tutte le procedure necessarie per limitare i disagi e ripristinare nel più breve tempo possibile la piena operatività del servizio. Geofor si scusa con gli utenti per gli inconvenienti eventuali e ringrazia i cittadini per la comprensione e la collaborazione".
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