
Su proposta del consigliere delegato al Trasporto pubblico locale David Baroncelli, il Consiglio della Città Metropolitana di Firenze ha approvato all’unanimità una mozione che chiede il potenziamento della fermata dei treni regionali a Calenzano-Pratignone, oltre che del trasporto ferroviario regionale in area metropolitana di Firenze.
L’esito positivo della votazione impegna la Sindaca metropolitana a trasmettere la mozione a tutti gli enti competenti in materia e attivare con urgenza un confronto con Regione Toscana, Ferrovie dello Stato Italiane, RFI e Trenitalia per ottenere il potenziamento dei treni regionali a Calenzano-Pratignone con un incremento significativo delle frequenze nelle fasce dei pendolari, oltre a inserire il tema come prioritario per la Città Metropolitana nei confronti della Regione Toscana e del prossimo Piano Regionale dei Trasporti.
Infine, viene richiesto di accelerare lo sviluppo dell’hub intermodale di Pratignone, rendendolo un vero nodo di scambio metropolitano, e di promuovere accordi con Università di Firenze e con le principali realtà produttive del territorio per spostare quote significative di mobilità dal mezzo privato al ferro.
Le motivazioni della richiesta risiedono in una molteplicità di ragioni illustrate da Baroncelli. “Il traffico veicolare nell’area Firenze–Prato–Calenzano è ormai strutturalmente congestionato, con gravi ricadute su qualità dell’aria, tempi di vita e competitività del territorio e il trasporto su ferro rappresenta oggi l’unica alternativa credibile per ridurre emissioni, traffico e dipendenza dall’auto privata.
Inoltre, Calenzano è uno snodo strategico dell’area metropolitana, con migliaia di lavoratori e studenti che ogni giorno si spostano senza un’offerta ferroviaria adeguata: senza un deciso potenziamento del servizio ferroviario metropolitano, ogni strategia sulla sostenibilità e sulla qualità dell’aria rischia di rimanere solo dichiarazione di principio.”
Sono seguite le considerazioni sul fatto che la stazione di Calenzano-Pratignone è già infrastrutturata e indicata come hub strategico dal Pums della Città Metropolitana di Firenze, ma resta oggi largamen-te sottoutilizzata. Infatti, diversi treni regionali transitano senza fermarsi, mentre le frequenze attuali risultano del tutto insufficienti rispetto alla domanda reale e invece intervenire su questa stazione ha costi limitati ma avrebbe benefici immediati come meno traffico, meno inquinamento e più accessibilità.
Fonte: Città Metropolitana di Firenze - Ufficio stampa
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