Alla Villa Medicea di Cerreto tutte le lingue della primaria di Stabbia

La Villa Medicea di Cerreto Guidi risuonerà della pluralità di voci e lingue presenti nella scuola primaria di Stabbia, facente parte dell’Istituto Comprensivo Gino Strada di Cerreto Guidi, che da anni si caratterizza per la presenza di bambine e bambini che sanno parlare più di una lingua, grazie alla varietà delle provenienze dei genitori.

Tutto ciò sarà possibile grazie innanzitutto dalla collaborazione tra scuola e istituzioni che operano sul territorio in una visione sinergica che incentiva, motiva e ispira i propri cittadini, grandi e piccoli, nel prendersi cura del patrimonio culturale e nel valorizzarne il portato storico, artistico e ambientale.

Fondamentale è stato l’entusiasmo con il quale l’Istituto Ville e Residenze monumentali fiorentine del Ministero della Cultura, nelle persone della direttrice architetto Federica Bergamini, del vice direttore dottor Paolo Cova e della caposervizio della Villa di Cerreto Guidi signora Matteuzzi Silvia, hanno accolto la richiesta di questa piccola scuola ad aprire le porte della Villa Medicea, uno scrigno pieno di meraviglie, alle insegnanti e ai loro alunni. Grazie all’associazione Amici della Villa, presieduta dal professor Andrea Vanni Desideri, l’evento avrà luogo nella stupenda cornice rinascimentale di questo edificio storico, in quanto inserito nel calendario annuale dell’associazione che da anni promuove iniziative volte a promuovere la cultura e la conoscenza del territorio.

Venerdì 5 giugno, dalle ore 15, il salone di ingresso della Villa Medicea di Cerreto Guidi e alcune sale echeggeranno delle spiegazioni dei bambini che racconteranno ai propri genitori notizie, curiosità e aneddoti legati agli oggetti presenti nei vari ambienti, in italiano, cinese, arabo, georgiano, inglese, francese, albanese, tedesco, rumeno, bulgaro, slovacco, ucraino, spagnolo, russo, calabrese e persino nella LIS!

L’evento segnerà la tappa conclusiva di un bellissimo progetto condiviso da tutte le classi della scuola di Stabbia che ha previsto, inizialmente, la conoscenza della Villa attraverso le visite guidate, rese accattivanti dalla maestria del personale nel calare i visitatori in tempi e luoghi suggestivi, e in seguito si è sviluppato attraverso un intenso percorso di conoscenza e approfondimento degli illustri rappresentanti della famiglia Medici, che avevano tanto a cuore questi luoghi.

Inevitabile è stato farsi catturare dalla figura poliedrica di Isabella de’ Medici che sapeva parlare cinque lingue e che ha offerto una spola per traghettare i bambini nel suo mondo plurilingue, offrendo un parallelismo tra la dimensione multilinguistica del presente della scuola di Stabbia e il passato degli ambienti cerretesi nel Rinascimento.

La presenza discreta ed evanescente dell’incantevole Isabella, al suo tempo chiamata Stella di Casa Medici, ha trasformato ogni bambino e bambina in una piccola guida plurilingue che, con emozione e soddisfazione, tenterà di svelare quanta storia e ricchezza si nasconde nelle sale silenziose di una residenza talvolta sconosciuta ai genitori stessi.

L’aiuto dei genitori si è rivelato straordinario e indispensabile per trasmettere lessico, pronunce e strutture linguistiche ai propri figli: in questo viaggio affascinante, alla scoperta del territorio, sono i bambini stessi che sono diventati portatori e protettori di un patrimonio linguistico e culturale che incuriosisce il compagno e la compagna di banco, creando ponti di conoscenza reciproca, di rispetto e di condivisione, attraverso l’osservazione curiosa di lingue, luoghi, persone tra passato e presente.

L’auspicio più sentito e desiderabile è che questo sia solo l’inizio di un cammino da fare insieme, che prenda per mano la cultura, la scuola, il territorio, le istituzioni, i cittadini nelle loro più peculiari declinazioni, lasciando sempre la voce e l’ultima parola alle bambine e ai bambini, nelle lingue che desiderano!

E’ importante ricordare che scuola Carlo Collodi di Stabbia, con il suo percorso appena descritto “Isabella, guida plurilingue”, fa parte del progetto L’Altroparlante, promosso dall’Università degli Stranieri di Siena che

mira a promuovere e diffondere pratiche didattiche di translanguaging per la valorizzazione e l'uso di tutte le lingue in classe e che, proprio nel 2026, ha compiuto i suoi dieci anni di attività.

Grazie a questa opportunità, alla visione aperta e inclusiva della Dirigente Scolastica Gabriella Menichetti, grazie al supporto continuo dei ricercatori Chiara Facciani, Valentina Carbonara e Andrea Scibetta, grazie alla supervisione scientifica della professoressa Carla Bagna, grazie ai bambini e alle docenti della scuola primaria di Stabbia, l’Istituto Comprensivo di Cerreto Guidi ha preso parte ad una rete di scambio con altre scuole del territorio nazionale e ha strutturato rapporti di studio e ricerca con enti internazionali, crescendo nella sua dimensione di accoglienza e capacità di interloquire con tutti

Fonte: Ufficio Stampa

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