Ponte mobile su Scolmatore, approvato accordo per progetto di fattibilità tecnico economica

Altro passo importante dell’iter per la realizzazione del ponte mobile sul canale Scolmatore. La giunta regionale ha approvato, nell’ultima seduta, lo schema di accordo tra Regione Toscana, Provincia di Pisa, Provincia di Livorno, Comune di Pisa e Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale per la redazione del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE).

Questo – ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani - non è solo un accordo tra enti, ma la promessa mantenuta a un intero territorio, un passo avanti decisivo per la mobilità e la sicurezza tra Pisa e Livorno. Il ponte mobile non è solo un’opera ingegneristica: è un’infrastruttura intelligente, che concilia la necessità di continuità stradale con la funzione idraulica essenziale del canale Scolmatore e che soprattutto, grazie al suo meccanismo di apertura, permetterà anche ai più grandi tra gli yacht costruiti dai cantieri navali dei Navicelli di arrivare direttamente al mare, senza gravare sul porto di Livorno. Avviamo così la fase progettuale che ci consentirà di definire tempi, costi e modalità realizzative, per consegnare alla Toscana un’opera moderna, sostenibile e strategica”.

L’accordo arriva in un momento importante – ha spiegato l’assessore a trasporti e infrastrutture Filippo Boniperché dà pieno avvio, dopo aver condiviso la soluzione tecnica da realizzare, al percorso per la realizzazione del progetto di fattibilità tecnico economica. Ribadisco che si tratta di un’opera che assumerà valore strategico non solo per le due province coinvolte, ma per tutta la Toscana e al suo sistema infrastrutturale e turistico”.

L’accordo individua la Regione come soggetto attuatore per la redazione del PFTE e indica in 1,4 milioni di euro le risorse da destinare a questo scopo, 1,2 milioni provenienti dall’ Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale e 200 mila euro dalla Regione.

Sempre secondo l’accordo i soggetti danno il proprio assenso alla soluzione progettuale tecnicamente più idonea ovvero quella di un’infrastruttura con uno sviluppo complessivo di circa 145 metri su 3 campate, quella centrale mobile, a doppia volata, con ampiezza della fascia navigabile pari a circa 35 m (dunque idonea a garantire continuità rispetto alla larghezza del Canale dei Navicelli, di 32 metri).

L’Autorità di sistema portuale in base all’accordo, oltre all’impegno finanziario si assume di fornire supporto tecnico ed amministrativo alle attività per la redazione del PFTE.

L’approvazione dell’accordo per il progetto di fattibilità tecnico-economica del ponte mobile sul canale Scolmatore è una notizia molto importante per Pisa, Livorno e per tutto il sistema costiero della Toscana -, ha detto Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana -. È un impegno che avevamo preso in campagna elettorale e che oggi fa un passo decisivo verso la sua realizzazione".

"Non parliamo più di un’idea o di un obiettivo generico – prosegue Mazzeo – ma di un percorso concreto, con soggetti istituzionali definiti, risorse individuate e una soluzione progettuale condivisa. La Regione sarà soggetto attuatore per la redazione del progetto, con 1,4 milioni di euro destinati a questa fase: 1,2 milioni dall’Autorità di Sistema Portuale e 200 mila euro dalla Regione Toscana".

"Il ponte mobile sullo Scolmatore è un’infrastruttura strategica perché tiene insieme esigenze diverse ma tutte fondamentali: la continuità stradale tra Pisa e Livorno, la sicurezza idraulica del canale, lo sviluppo del sistema dei Navicelli e il collegamento con il mare per la cantieristica. È un’opera utile alla mobilità, all’economia, al turismo e alla competitività del nostro territorio".

"Voglio ringraziare il presidente Eugenio Giani, l’assessore Filippo Boni, l’Autorità di Sistema Portuale per il lavoro portato avanti. Quando le istituzioni collaborano e mantengono gli impegni, i risultati arrivano. Ora è fondamentale procedere con serietà e rapidità nella progettazione, per arrivare quanto prima alla realizzazione di un’opera attesa da anni e decisiva per il futuro dell’area vasta costiera", conclude Mazzeo.

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