Arriva la certificazione Pnrr per la casa della comunità di Fucecchio

"L’ottenimento della certificazione Pnrr per la casa della comunità Sant’Andrea – afferma la sindaca di Fucecchio Emma Donnini – rappresenta un risultato molto importante per Fucecchio e per tutto il nostro territorio"


La casa della comunità "Sant'Andrea" di Fucecchio ha ottenuto la certificazione di conformità agli standard organizzativi, strutturali e tecnologici previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e dal decreto ministeriale 77/2022. Il riconoscimento, arrivato nei giorni scorsi, riguarda la struttura Hub ospitata nel blocco C dell'area del presidio ospedaliero San Pietro Igneo.

La certificazione è arrivata quasi in contemporanea con l’apertura ai cittadini della struttura di piazza Lavagnini, avvenuta il 15 maggio scorso. L'edificio ha una superficie di circa 500 metri quadrati ed è realizzato su due livelli. I lavori di riqualificazione sono iniziati nella seconda metà di gennaio 2024 e hanno comportato un investimento di 1 milione e 950 mila euro. I lavori interni si sono conclusi ad aprile scorso mentre quelli esterni si chiuderanno entro la fine di giugno.

«La casa della comunità di Fucecchio è uno dei punti di riferimento della rete territoriale aziendale e interpreta il modello di sanità di prossimità – afferma il direttore generale dell'Ausl Toscana centro, Valerio Mari –. Qui si integrano professionisti, competenze e servizi diversi, con un accesso più semplice alle cure e una presa in carico più efficace dei bisogni di salute».

La struttura è inserita in un’area compresa all’interno dello storico presidio di San Pietro Igneo e comprende tre padiglioni. La casa di comunità si trova nel padiglione C e ospita 15 ambulatori (8 al piano terra e 7 al primo piano) e funzionerà con un modello organizzativo rivoluzionario per il territorio: sarà aperta h24, 7 giorni su 7. Al piano terra trovano spazio il Servizio sociale dedicato all'integrazione socio sanitaria (non autosufficienza e disabilità), il Punto unico di accesso (Pua), l’Infermiere di famiglia, al piano terra il Pir (Punto di intervento rapido) e la continuità assistenziale.

«L’ottenimento della certificazione Pnrr per la casa della comunità Sant’Andrea – afferma la sindaca di Fucecchio, Emma Donnini – rappresenta un risultato molto importante per Fucecchio e per tutto il nostro territorio. Si tratta del riconoscimento di un percorso che ha visto istituzioni, professionisti e operatori lavorare insieme per offrire ai cittadini servizi sanitari e socio-sanitari sempre più vicini, accessibili e integrati. La nuova struttura rafforza la rete dell’assistenza territoriale e risponde concretamente ai bisogni della popolazione, garantendo un presidio moderno, efficiente e capace di guardare al futuro della sanità pubblica, in un'area cruciale per il nostro territorio».

Nella casa di comunità, attualmente, è presente un medico di medicina generale che svolge la propria attività e da luglio sarà affiancato da un secondo che ha dato la disponibilità a trasferirsi nella casa di comunità. A questi si aggiungono i medici del ruolo unico di assistenza primaria che avranno un ambulatorio medico aperto tutti i giorni, dalle 8 alle 20, con prosecuzione dalle 20 alle 8 a integrazione della continuità assistenziale.

Negli altri edifici del presidio l’utenza avrà a disposizione (edificio A che corrisponde all’ospedale San Pietro Igneo) l’attività ambulatoriale specialistica e (padiglione B) le attività Cup, punto prelievi e l’attività infermieristica (inclusa attività di screening del colon-retto).

«Le case della comunità rappresentano il cuore della riforma dell'assistenza territoriale – aggiunge Franco Doni, direttore della Società della salute Empolese Valdarno Valdelsa – e consentono di avvicinare i servizi ai cittadini e favorire l'integrazione tra sanitario e sociale».

Sono presenti anche attrezzature diagnostiche di base come ecografo, spirometro ed elettrocardiografo, tecnologie per la telemedicina, percorsi per pazienti cronici e servizi di fisioterapia di comunità. «La casa della comunità - sottolinea Paolo Amico, direttore del Coordinamento organizzativo sanitario della zona Empolese Valdarno Inferiore – dispone di tutti gli elementi necessari per rispondere ai bisogni della popolazione. I cittadini avranno a disposizione servizi integrati, accessibili e coordinati, in grado di accompagnare la persona lungo tutto il percorso assistenziale».

Dal punto di vista delle opere edilizie, l'edificio è stato sottoposto a lavori di adeguamento alla normativa antisismica e alla normativa antincendio. Sono stati realizzati quindi lavori di rifacimento degli impianti elettrici, idrico-sanitari, di climatizzazione e, infine, interventi di rinnovo delle finiture. «L'intervento – spiega l'ingegner Luca Tani, responsabile unico del procedimento e direttore Area manutenzione e gestione investimenti Empoli – ha interessato in modo significativo l'intero edificio, con opere finalizzate sia alla sicurezza sia all'efficienza degli spazi. Il risultato è una struttura completamente riqualificata, progettata per accogliere i nuovi servizi territoriali».

Fonte: Azienda Usl Toscana Centro - Ufficio stampa

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