Attiva la Diga di Montedoglio, Barnini: "Opera straordinaria. Sostenibilità ambientale ed economica"

La commissione Sviluppo economico all’entrata in esercizio dell’invaso, con la presidente Brenda Barnini (Pd) e i con i commissari Gabriele Veneri (FdI) e Roberta Casini (Pd)


Una rappresentanza della commissione Sviluppo economico e rurale del Consiglio regionale ha preso parte questa mattina (giovedì 11 giugno) alla cerimonia per l’avvio dell’esercizio ordinario della diga di Montedoglio. C’erano la presidente Brenda Barnini (Pd) e i commissari Gabriele Veneri (FdI) e Roberta Casini (Pd), espressione del territorio aretino. Gli oltre 130milioni di metri cubi dell’invaso sono ora pienamente al servizio del vasto territorio che interessa il territorio della Valtiberina toscana e umbra (direttamente i Comuni aretini di Anghiari, Pieve Santo Stefano, Caprese Michelangelo e Sansepolcro). La commissione ha risposto all’invito dei vertici di Eaut, l’Ente acque umbro-toscane, con il direttore Andrea Canali e il presidente Simone Viti. All’avvio della messa in esercizio erano presenti anche i presidenti delle Regioni Toscana e Umbria, Eugenio Giani e Stefania Proietti, e gli assessori regionali all’economia e alle infrastrutture della Toscana, Leonardo Marras e Filippo Boni.

“Si tratta di un traguardo storico, chi ha avuto l’idea di realizzare questa infrastruttura è stato un visionario lungimirante – dichiara Brenda Barnini –. La piena operatività dell’invaso assicurerà benefici dal punto di vista della qualità della risorsa idrica, della sostenibilità ambientale e di conseguenza anche della sostenibilità economica. Mette nelle condizioni una parte fondamentale della Toscana di avere accesso alla risorsa idrica con costi più contenuti, con minore impatto ambientale: fondamentale per le imprese agricole, ma anche per gli usi civili”.

“Si tratta di un’opera davvero straordinaria – ha aggiunto la presidente della seconda commissione del Consiglio regionale –, che dimostra come sia possibile anche realizzare infrastrutture ‘difficili’ dal punto di vista ingegneristico. Il fatto che ci siano voluti venti anni per arrivare alla conclusione del collaudo racconta bene anche la magnificenza dell’opera e del resto, il fatto che ci si arrivi oggi, quando i temi del cambiamento climatico e della conseguente mancanza della risorsa idrica sono all’ordine del giorno, ci dimostra quanto sia importante programmare, destinare risorse che magari porteranno i risultati non domani, ma in un tempo congruo per prevenire i cambiamenti del futuro”.

Gabriele Veneri (FdI): “Giusto far conoscere il valore di questa opera, costruita più di cinquanta anni fa, per il mondo agricolo, ma che oggi serve le abitazioni della provincia di Arezzo, di una parte della Val di Chiana senese, con acqua di grandissima qualità. Ora – spiega Veneri – ha iniziato finalmente a servire anche il mondo agricolo, che senza l’acqua non riesce ad essere competitivo e a dare prodotti come il mercato richiede. Nei prossimi mesi e anni, ci sarà sicuramente da lavorare sulla diffusione dell’acqua alle categorie agricole, c’è spazio per nuovi investimenti, a breve dovrebbero arrivare finanziamenti importanti per la Val di Chiana. Avere oggi questa risorsa vuol dire aver saputo guardare avanti cinquanta anni fa e aver capito per tempo il mondo che cambia. Come politica abbiamo il dovere di assicurare infrastrutture di questo tipo, per permettere di irrigare ogni volta che ce n’è bisogno”.

Anche Roberta Casini (Pd) c’è “grande soddisfazione, perché finalmente siamo ad avviare il regime ordinario di una risorsa che vale per la Toscana e per l’Umbria. L’acqua è una risorsa importantissima e possiamo anche dire di aver messo in sicurezza questo territorio sia dal punto di vista idraulico che da quello irriguo. Questo invaso è importante per l’agricoltura, ma anche per la parte potabile, con la qualità della nostra acqua che andrà a beneficio della nostra salute. La gestione dell’acqua – conclude Casini – è una bella sfida, fondamentale per il futuro, e qui abbiamo un bell’esempio di come si possono prevenire drammi futuri”. I prossimi investimenti, conclude la consigliera Casini, “dovranno arrivare a completare l’intervento nella Valdichiana senese e poi nella parte di Capolona e Subbiano, per la quale stiamo pensando già a destinare le prossime risorse in modo da completare tutta la rete”

Fonte: Toscana Consiglio Regionale



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