
Nel mirino il tecnico di una squadra di calcio femminile della zona di Prato
Un allenatore del calcio femminile, attivo nella stagione 2024/25 in un club di Prato, è stato squalificato per quattro anni dalla Corte federale d'Appello, che ha confermato la decisione di primo grado. Il tecnico era accusato di aver rivolto alle sue giocatrici frasi offensive, discriminatorie e con riferimenti sessualmente espliciti, lesive della loro dignità.
Secondo le accuse, avrebbe inoltre chiesto a tre calciatrici di provocare un grave infortunio a una compagna di squadra e, dopo il loro rifiuto, di isolarla dal gruppo per spingerla ad abbandonare l'attività. La richiesta sarebbe stata motivata da contrasti legati alle pressioni esercitate dal padre della ragazza, sponsor e consulente della società.
La Corte ha disposto anche sei mesi di squalifica per il presidente del club e per il responsabile del safeguarding, ritenuti responsabili di non aver adottato adeguate misure di controllo e prevenzione. L'allenatore, che nel frattempo si era dimesso, ha respinto le accuse, ma le sue difese non sono state ritenute convincenti dai giudici. Il presidente della società ha dichiarato che fu proprio il club a segnalare il caso alla giustizia sportiva per fare chiarezza sui fatti. La notizia è stata riportata dalla stampa locale.
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