
Seicentomila euro ai familiari di un paziente morto dopo essersi allontanato indisturbato dal pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Lucca. Lo ha stabilito la Corte d’Appello di Firenze, che ha ribaltato la sentenza di primo grado riconoscendo la responsabilità della Asl Toscana Nord Ovest per la mancata sorveglianza.
La vicenda riguarda Mario Amelio Coli, 71 anni, investito da uno scooter dopo essere uscito dall’ospedale in stato confusionale. L’uomo era arrivato al pronto soccorso il 2 febbraio 2016 e classificato in codice giallo, quindi da visitare entro un’ora. Tuttavia, al momento della chiamata per la visita, era già sparito dalla struttura senza che il personale se ne accorgesse.
Poco più tardi venne investito lungo via Romana da uno scooter che non si fermò a prestare soccorso. Ricoverato in condizioni gravissime e trasferito a Pisa, morì venti giorni dopo.
La Corte ha disposto un risarcimento di oltre 630 mila euro, comprensivo di spese legali, in solido con il Fondo di garanzia per le vittime della strada, già coinvolto nella vicenda con un precedente indennizzo. Lo riporta Il Tirreno.
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