
Andrea Cella nel mirino di Anpi e Rifondazione. Il leghista Barabotti: "Un gesto grave"
Ci sono polemiche da destra per quanto avvenuto a Forno, nel comune di Massa. In occasione della cerimonia dell'eccidio nazista di Forno, datato 13 giugno 1944 con 88 vittime, il vice sindaco massese Andrea Cella, in quota Lega, è stato contestato mentre stava facendo il suo intervento. Quando Cella ha iniziato a parlare, i partecipanti dell'Anpi si sarebbero voltati di spalle, sarebbero partiti anche canti come 'Bella ciao' o 'Fischia il vento'. Sarebbe apparso anche uno striscione con scritto 'Forno non si lega'.
Anpi e Rifondazione avevano contestato la presenza di Cella per la sua condotta tenuta il 10 aprile: in occasione del Consiglio comunale solenne per la Liberazione, Cella per protesta aveva lasciato l'aula, sfilandosi la fascia tricolore, durante l'intervento del costituzionalista Luca Baccelli.
Dalla Lega sono arrivate parole di protesta a firma del deputato Andrea Barabotti: "Quanto avvenuto è grave e inaccettabile. La commemorazione stata trasformata nell'ennesima occasione di becera strumentalizzazione. Il dissenso è legittimo. Impedire agli altri di esprimersi non lo è".
Ancora Barabotti: "Ritengo che il Comune di Massa debba interrompere la concessione di contributi, patrocini e qualsiasi altra forma di sostegno pubblico nei confronti delle associazioni che, durante celebrazioni istituzionali, si rendano protagoniste di comportamenti finalizzati a impedire la libertà di espressione"
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