
Saranno presentati questo venerdì, 19 giugno, alle ore 18.30, nella libreria “Nessun Dove” di Empoli i libri di Letizia Marino, scrittrice pedagogista clinica ed insegnante in pensione, dedicati alla Stella Maris. Per entrambe le opere, dai titoli “Parole che guardano” e “Oltre le Parole”, l’autrice ha scelto di dedicare il ricavato delle vendite all’IRCCS del Calambrone, proprio in questo anno speciale in cui la costruzione del nuovo Ospedale dei bambini e dei ragazzi che sorgerà a Cisanello procede spedita e, in cui, più che mai, la vicinanza e il sostegno delle tante persone affezionate potranno fare la differenza.
L’appuntamento con l’autrice, presente anche il presidente dell’IRCCS Fondazione Stella Maris Giuliano Maffei, è a Empoli, in Piazza Farinata degli Uberti 18, alle ore 18.30 presso la libreria “Nessun Dove”.
Le parole dell’autrice. Spiega Letizia Marino: “Ci sono gesti che nascono in silenzio e diventano ponti. Così sono nati i miei due libri di poesie – racconta – Da sempre sono affascinata dalla scrittura e dal suo potere di avvicinare le persone al proprio sentire più autentico. La scintilla è arrivata con la nascita dei miei nipotini: un’emozione nuova, limpida, capace di aprire spazi interiori e di trasformarsi in parole. Da quel momento ho iniziato a raccogliere pensieri, ricordi, stupori quotidiani, lasciando che la poesia diventasse un modo per condividere emozioni e restituire bellezza”. E questa volontà di restituzione si è tradotta, con naturalezza, in un atto di generosità: “I miei due libri, pubblicati su Amazon, sono nati così: come un dono, prima a me stessa e poi agli altri. Un dono che oggi diventa ancora più grande. Ho scelto di destinare l’intero ricavato delle vendite alla costruzione del nuovo Ospedale Pediatrico Stella Maris di Pisa, un centro d’eccellenza dedicato alla salute mentale e neurologica dell’infanzia e dell’adolescenza. Un gesto semplice e potente: trasformare parole in possibilità, emozioni in futuro, poesia in cura”. Nei testi di Letizia Marino si ritrovano la meraviglia per la vita che cresce, la delicatezza dei legami familiari, la gratitudine per ciò che illumina il quotidiano, la ricerca di un linguaggio capace di toccare il vissuto di ciascuno con la forza gentile delle parole. Lo stile è semplice, essenziale, la rima diventa un ritmo che accoglie e accompagna.
Fonte: Ufficio stampa IRCCS Fondazione Stella Maris
Notizie correlate
Tutte le notizie di Empoli
<< Indietro






