Condannato per violenza sessuale su minore: sconto di pena per sovraffollamento nel carcere di Prato

Il carcere di Prato

Il Tribunale di Sorveglianza di Firenze riconosce 199 giorni di riduzione a un 61enne detenuto alla Dogaia per una condanna definitiva a 12 anni


Il Tribunale di Sorveglianza di Firenze ha disposto una riduzione di 199 giorni della pena nei confronti di un uomo di 61 anni, detenuto presso la casa circondariale della Dogaia di Prato, già condannato in via definitiva a 12 anni per violenza sessuale su un minore.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle verifiche sulle condizioni di detenzione, che i giudici hanno ritenuto non conformi ai parametri minimi di dignità. Al centro della decisione vi è il tema del sovraffollamento carcerario, con particolare riferimento alla gestione degli spazi all’interno dell’istituto pratese, dove in diverse circostanze le celle destinate a due persone hanno ospitato fino a tre detenuti, determinando una disponibilità pro capite inferiore ai tre metri quadrati.

Secondo quanto accertato, tale condizione si sarebbe protratta per oltre duemila giorni di detenzione, configurando una situazione giudicata “degradante” e tale da giustificare l’applicazione dei rimedi previsti dall’ordinamento penitenziario, tra cui la riduzione di un giorno di pena ogni dieci trascorsi in condizioni non rispettose degli standard minimi.

Il tribunale ha quindi riconosciuto lo sconto complessivo e disposto anche un risarcimento economico pari a 288 euro per ulteriori periodi di detenzione considerati lesivi della dignità personale.

Il detenuto non risulta tuttavia prossimo alla scarcerazione immediata: la fine della pena è infatti prevista per il dicembre 2027, sebbene la riduzione riconosciuta avvicini sensibilmente la conclusione dell’esecuzione. La difesa ha richiamato il tema più ampio delle condizioni strutturali degli istituti penitenziari, sottolineando come criticità analoghe non riguardino soltanto la Dogaia ma anche altre realtà carcerarie italiane.

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