
"Nato sul mare dove si ammirano le albe, venuto a vivere per poi lasciarci, troppo giovane, sulla costa dove si apprezzano i tramonti. Stiamo parlando di Igor Protti che però, prima di venire sulla costa labronica a trovare l’amore dei tifosi del Livorno e della moglie cecinese, ha girato un po’ lungo lo stivale segnando molto e non passando però mai, purtroppo, da Empoli a vestir la maglia azzurra", così Sinistra Italiana circolo di Empoli Morì Salvadori ricorda lo storico attaccante morto a 58 anni.
Ciò nondimeno, come sinistra italiana di Empoli vogliamo rendere un omaggio ad un figlio del popolo, ad un figlio di quella classe operaia che tra la fine degli anni 60 e gli inizi dei 70, Igor era del 67, sognava un Italia ed un mondo migliori militando e votando per il Partito Comunista Italiano. Di quegli anni, 1971, è il film di Elio Petri “la classe operaia va in Paradiso” e chi meglio di Protti ha rappresentato ciò dentro il mondo “paradisiaco” del calcio, giocando, correndo e segnando,tanto, sempre con un modus vivendi da lottatore, sempre per regalare gioie ai settori popolari degli stadi dove giocava: le curve.
Il connubio massimo non poteva che essere con la rossissima Livorno di quegli anni, gli anni delle BAL (brigate autonome livornesi), con quella tifoseria così schierata da mettere quasi in imbarazzo il mondo conservatore che è il calcio italico.
Protti era una persona buona, amata dalle persone come testimoniano le file all’obitorio per salutarlo e la presenza che certamente sarà cospicua quando la salma sarà allo stadio Picchi, ed era orgogliosamente di sinistra, non si vergognava certo delle proprie origini e delle proprie idee.
Per questo come circolo di Empoli di Sinistra Italiana vogliamo inviargli un saluto: “ciao compagno Igor, la terra ti sarà certamente lieve, perché pesa di meno quando sotto di essa ci stanno persone per bene!!!”.
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