Casa Luna, accolte 123 donne in tre anni. "Vogliamo creare uno spazio per le arti"

L'équipe di Casa Luna

Il luogo della cooperativa sociale Il Girasole accoglie donne in condizione di fragilità o emergenza abitativa. L'appello per i futuri progetti: "Aiutateci con il 5x1000"


C’è Sara, che ha trovato la forza di lasciare la casa dove il marito la picchiava. C’è Miriam, che per mesi ha vissuto senza un alloggio stabile, tra soluzioni temporanee e incertezza quotidiana. C’è Amina, che dopo la perdita del lavoro ha attraversato un lungo periodo di solitudine e difficoltà economiche. Tre storie diverse che a Casa Luna si incontrano nello stesso bisogno: essere accolte, ascoltate e accompagnate nel ricostruire la propria vita.

La struttura, aperta tre anni fa dalla cooperativa sociale Il Girasole a San Donnino, nasce per offrire una risposta a esperienze come queste. Casa Luna può accogliere donne che vivono condizioni di fragilità, marginalità o emergenza abitativa e rappresenta un luogo in cui alle situazioni di urgenza si affiancano percorsi pensati per restituire stabilità, fiducia e nuove opportunità. “Qui nessun vissuto è uguale all’altro”, spiega Francesca Verzini, una delle coordinatrici della struttura. “Per questo ogni donna viene seguita con un’attenzione particolare alla propria situazione e attraverso un accompagnamento che prende forma passo dopo passo, in base alle sue necessità”.

Finora sono state accolte 123 donne. “L’obiettivo per il prossimo anno è allestire nuovi spazi attrezzati all’interno della struttura”, continua Francesca Verzini. “Dietro le storie drammatiche che incontriamo ogni giorno c’è spesso la necessità di avere a disposizione un luogo sicuro e degli strumenti semplici che aiutino a ritrovare la fiducia per poter ricominciare. Per questo stiamo lavorando da tempo a un’area dedicata alle attività artistiche, dove le ospiti possano esprimersi liberamente e riscoprire delle capacità che spesso restano nascoste, ma che diventano poi fondamentali nei loro percorsi di autonomia”.

“Per dare vita a questo nuovo spazio chiediamo una mano alla comunità”, aggiunge Francesca Bottai, presidente de Il Girasole. “Il 5x1000 non costa nulla a chi lo dona, ma per noi può fare davvero la differenza. Significa poter offrire più attività, più opportunità e un sostegno concreto a donne che stanno cercando di rimettere insieme i pezzi della propria vita”.

Per destinare il proprio 5x1000 è sufficiente indicare il codice fiscale della Cooperativa Il Girasole (04991520489) nella dichiarazione dei redditi, firmando nella sezione “Sostegno degli enti del Terzo Settore”.

Fonte: Ufficio stampa

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