
Al via il 25 giugno. Momento culminante del Dramma Popolare in programma dal 28 al 30 luglio
La città di San Miniato si prepara a vivere le sue giornate più intense con il ritorno della Festa del Teatro, rassegna che trasforma il centro storico in un palcoscenico diffuso dove teatro, storia, spiritualità e bellezza dei luoghi si intrecciano in un’unica grande esperienza culturale. L’evento riaccende i riflettori nazionali sulla città con un programma ricco di spettacoli, prime assolute e appuntamenti di approfondimento che culmineranno, a fine luglio, nel tradizionale Dramma Popolare, appuntamento identitario sostenuto da Fondazione CRSM e Crédit Agricole.
Attiva dal 1947, la rassegna – oggi guidata da Marzio Gabbanini, presidente della Fondazione IDP – ha ospitato nel corso degli anni attori e registi di rilievo internazionale, chiamati a confrontarsi con testi inediti e produzioni originali, confermandosi un punto di riferimento nel panorama teatrale italiano.
L’edizione 2026 si apre domani sera alle 21,15, 25 giugno, con lo spettacolo “Sui passi del giovane Francesco” di Stefano Vestrini, con Andrea Giuntini, Tommaso Nobilio e Katia Lari. L’opera propone un racconto intimo e potente di un momento poco esplorato della vita di San Francesco d’Assisi, tra rinuncia, solitudine e nuova consapevolezza. Dopo l’incontro con il vescovo Guido, il giovane Francesco intraprende il cammino verso Gubbio, scegliendo la via della cura e della povertà. Lo spettacolo andrà in scena alle 21:30 presso il complesso monumentale di San Francesco, luogo di grande valore storico e suggestivo impatto scenico.
Il 29 giugno sarà la volta della prima assoluta di “Riccardo III – quasi un’orazione civile – Primo studio”, progetto firmato da Daniela Morozzi e Stefano Cocco Cantini, con la regia di Matteo Marsan. La serata sarà preceduta da una conferenza di approfondimento su arte e potere a Palazzo Grifoni, con la partecipazione di Tomaso Montanari, Nadia Fusini e Masolino D’Amico, in un dialogo che metterà a confronto Caravaggio e Shakespeare.
Il 2 luglio andrà in scena “Elementi per un’esperienza di pace” di Sandro Mabellini, ispirato alla figura e al pensiero di Aldo Capitini, tra i principali esponenti della nonviolenza italiana.
Il programma proseguirà con ulteriori appuntamenti diffusi, tra cui eventi ospitati nel giardino della Misericordia, ormai spazio centrale della rassegna.
Il momento culminante sarà il Dramma Popolare 2026, con il debutto il 28 luglio di “La ferita, la letizia” di Davide Rondoni, in scena fino al 30 luglio. Un’opera che si propone di interrogare il presente attraverso la figura di San Francesco d’Assisi, rinnovando la vocazione della rassegna a coniugare ricerca artistica e riflessione civile.
La Festa del Teatro conferma così San Miniato come luogo privilegiato di incontro tra tradizione e contemporaneità, in un dialogo costante tra arte e comunità.
Fonte: Ufficio stampa
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