Plures Alia, Europa Verde: "Priorità agli utili invece che ai servizi pubblici"

Dubbi sui conti, contestata la gestione aziendale e chiesta una revisione del management nel rispetto del controllo pubblico


"Emerge allora che la condizione da garantire non è la qualità e l’economicità dei servizi essenziali, come previsto per le attività degli enti pubblici, ma, al contrario, la distribuzione degli utili. [...] Emerge con estrema chiarezza il bisogno di rivedere il management dell’intera azienda (gli stessi che ne chiedavano la quotazione in borsa), che necessita di scelte efficaci ed efficienti, che non possono, in alcun modo, elidere o sminuire il controllo dei soci pubblici a favore di logiche di mercato e di profitto. Questi sono aspetti fondamentali, dei quali dovrà farsi carico anche governo regionale", così Europa VERDE - Empoli - circolo “Chico Mendez” commenta l'approvazione del bilancio di Plures Alia.

La nota completa

"La complessa storia di formazione di Plures, la multiutility dei servizi pubblici locali attiva nei settori ambiente, energia e ciclo idrico, si definisce come un soggetto industriale pubblico nato dalla fusione per incorporazione di diverse realtà strategiche nel settore dei servizi ambientali. Interamente partecipato dai Comuni, con un progetto industriale ambizioso volto a offrire un modello di servizio integrato per oltre due milioni di cittadini della nostra regione e con un perimetro operativo in evoluzione verso territori del pisano e della Lucchesia, richiede un management efficiente e affidabile.

Dalle cronache di recente attualità appare invece una realtà del tutto diversa.

Sulla recente approvazione del bilancio pesa il macigno — stranamente fuori da ogni discussione — delle mancate motivazioni sul perché il primo bilancio presentato, poi ritirato pochi giorni prima dell’approvazione, contenesse una differenza di circa 58 milioni di euro per ricavi derivanti dalla gestione rifiuti TARI e TARIC. Una mancanza che, anche qualora derivasse da un errore contabile, delinea profili chiari sulla capacità di gestione aziendale, tali da dover sollevare legittimi allarmi e timori tra i soci, con conseguenti richieste di approfondimento. Accorgersi, dopo un intero anno di gestione e di fatture emesse e incassate, che vi sia stato un errore nella redazione del bilancio sarebbe ritenuto molto grave in qualsiasi altra azienda.

Nonostante questo “maquillage” tecnico-contabile, a seguito della modifica del bilancio viene comunque effettuata un’importante distribuzione di utili, in assenza di una significativa disponibilità complessiva degli stessi, beneficiando i soci pubblici ma sottraendo capitali alle riserve aziendali pur di garantire utili nei bilanci comunali.

Emerge allora che la condizione da garantire non è la qualità e l’economicità dei servizi essenziali, come previsto per le attività degli enti pubblici, ma, al contrario, il rispetto dell’obiettivo tipico delle società privatistiche orientate alla distribuzione degli utili. Non più sindaci, ma manager; non più cittadini proprietari, ma utenti chiamati soltanto a pagare bollette sempre più salate.

A questo si aggiunge la denuncia della RSU di Plures Alia sul mancato rispetto degli accordi sindacali pregressi e sulle gravi lacune nella tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

“I servizi pubblici locali devono mettere al centro la tutela ambientale, l'efficienza per l'utenza e la qualità del lavoro, non solo i dividendi azionari. Bene ha fatto l'Amministrazione Comunale a convocare un tavolo di confronto immediato con la RSU per ripristinare il rispetto dei patti contrattuali e la sicurezza dei lavoratori”.

Dunque emerge con estrema chiarezza il bisogno di rivedere il management dell’intera azienda — gli stessi che ne chiedevano la quotazione in borsa — che necessita di scelte efficaci ed efficienti, senza che ciò possa in alcun modo elidere o sminuire il controllo dei soci pubblici a favore di logiche di mercato e di profitto indipendenti dal ruolo sociale.

Si tratta di aspetti fondamentali dei quali dovrà farsi carico anche il governo regionale. “Riteniamo che il pubblico debba avere un ruolo chiave nella gestione dei servizi e che i processi di privatizzazione siano profondamente dannosi e controproducenti” (Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana).

Notizie correlate



Tutte le notizie di Empoli

<< Indietro

torna a inizio pagina