
Presentata anche la 55ª Mostra del Tartufo Bianco, "meno sagra e più fiera internazionale": nuovo look, sito e canali social, tra gli ospiti Alessandro Borghese e Licia Colò
Dalle 'intese' ai fatti. Prende formalmente forma il progetto delle 'Colline San Miniatesi' il territorio diffuso nel cuore della Toscana, composto da 30 Comuni, che intende promuoversi in modo unitario attraverso i suoi borghi, le campagne e i paesaggi modellati nel tempo, con al centro un patrimonio unico ma condiviso: il tartufo, elemento identitario capace di raccontare la terra, le tradizioni locali e i saperi tramandati di generazione in generazione.
Il progetto, presentato attraverso la firma dell'intesa nello scorso autunno in occasione di quella che per la prima volta denominò 'Mostra del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi', diventa infatti un concreto progetto di valorizzazione enogastronomica e paesaggistica di un ampio territorio che coinvolge la provincia di Pisa, il Cuoio, l'Empolese Valdelsa e il Chianti fiorentino.
Il progetto è stato ufficializzato ieri nella splendida cornice di Borgo Bucciano a San Miniato, alla presenza dei rappresentanti di tutti i 30 Comuni, di imprenditori locali e di tutti gli organizzatori.
"Il nostro sogno è che l'area delle Colline Sanminiatesi diventi le Langhe della Toscana – ha dichiarato il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli –. Il percorso avviato lo scorso anno è destinato a consolidarsi e a crescere nel tempo. Per questa edizione le principali novità sono due: il completo riallestimento degli spazi della Mostra, anche in considerazione dei lavori che interessano Corso Garibaldi e Piazza del Duomo e la scelta di presentare la manifestazione già in estate. È fondamentale consentire agli operatori del settore e ai circuiti turistici di programmare con anticipo la loro partecipazione."
"Quello che presentiamo oggi è un progetto che finalmente prende forma – spiega la presidente della Fondazione San Miniato Promozione, Azzurra Gronchi –. Chiediamo una collaborazione sempre più stretta a tutte le amministrazioni coinvolte perché l'obiettivo è valorizzare insieme il territorio e le sue eccellenze, partendo dal tartufo per raccontare l'intero patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico con uno sguardo sempre più internazionale.
La Mostra del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi': un nuovo 'abito' internazionale e ospiti d'eccezione
In questo contesto la Mostra del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi non è più soltanto una delle più importanti manifestazioni enogastronomiche italiane, ma il cuore di un progetto di promozione territoriale che guarda al futuro.
Sono di fatto due le grandi novità per la 55esima edizione della Mostra: la prima è un'immagine completamente rinnovata, nuovi allestimenti e uno spazio dedicato ai Comuni delle Colline Sanminiatesi, rafforzando ulteriormente il legame con il territorio e il percorso verso una dimensione sempre più internazionale: "Il nostro obiettivo è presentarci con un'immagine meno da sagra e più da fiera internazionale", spiega Azzurra Gronchi.
"La 55ª Mostra - continua - sarà una manifestazione aperta a tutto il territorio, capace di ospitare personalità di rilievo nazionale e internazionale che diventeranno ambasciatori del nostro tartufo e di proporre un programma ricco di appuntamenti dedicati non solo all'enogastronomia, ma anche alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema in cui nasce il tartufo."
Un'edizione che quindi punta anche su testimonial e ambasciatori d'eccezione, come Alessandro Borghese, Licia Colò e Matteo Bocelli, chiamati a raccontare il valore del territorio e della cultura del tartufo.
"La nuova identità della Mostra racconta perfettamente il percorso che stiamo costruendo – ha aggiunto la vicesindaca e assessora al turismo Azzurra Bonaccorsi –. L'obiettivo è offrire ai visitatori un'esperienza sempre più completa, capace di far conoscere non soltanto il tartufo, ma anche il paesaggio, i borghi, le produzioni tipiche e la qualità dell'accoglienza delle Colline Sanminiatesi. Si tratta di un investimento strategico sulla promozione del territorio, pensato per attrarre nuovi pubblici e consolidare il valore della manifestazione anche oltre i confini nazionali."
"Essere ambiziosi è il primo passo per trasformare i grandi sogni in progetti concreti – ha dichiarato Brenda Barnini, presidente della Commissione Sviluppo economico e rurale della Regione Toscana –. Credo che questo territorio abbia tutte le carte in regola per raggiungere i propri obiettivi e valorizzare una delle sue eccellenze più rappresentative. La Toscana è già una destinazione di straordinaria attrattività dal punto di vista turistico, ma la sfida oggi è orientare questi flussi, distribuendoli in modo sempre più equilibrato e facendo conoscere ai visitatori luoghi e realtà di grande valore come le Colline Sanminiatesi. La Regione Toscana accompagnerà questo percorso con convinzione, sostenendo un progetto che mette in rete i territori e punta a costruire un modello di sviluppo fondato sulla qualità, sull'identità e sulla promozione condivisa".
Durante la serata sono state rese note anche le date della 55esima edizione della Mostra, che si terrà nei weekend del 14-15, 21-22 e 28-29 novembre. Con un'affluenza che ogni anno oscilla tra le 60 mila e le 100 mila presenze, la Mostra del Tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi conferma il proprio ruolo tra i principali appuntamenti enogastronomici italiani e rafforza la propria vocazione a diventare il motore della promozione di un territorio che ha scelto di raccontarsi con una sola voce, valorizzando durante tutto l'anno le proprie eccellenze, il paesaggio, la cultura e l'accoglienza.
Una progetto che passa anche da una nuova immagine e da una nuova campagna di comunicazione e consolidamento del brand.
Il logo delle Colline Sanminiatesi, il sito, i social e la campagna di comunicazione della Mostra
Ieri è stata presentata nel dettaglio anche la strategia di comunicazione che accompagnerà la 55ª edizione della manifestazione: un piano che punta a promuovere le Colline Sanminiatesi durante tutto l'anno attraverso nuovi strumenti digitali, una comunicazione coordinata e iniziative condivise capaci di valorizzare il patrimonio ambientale, culturale, paesaggistico ed enogastronomico dell'intera area.
Sono già online il sito dedicato alle Colline Sanminiatesi e i nuovi canali social, pensati per raccontare non solo il Tartufo Bianco, ma anche il Tartufo Nero e il Marzuolo, insieme alle eccellenze, agli eventi e alle esperienze del territorio. Tra le iniziative in fase di realizzazione figurano inoltre una segnaletica coordinata per tutti i Comuni aderenti, con cui saranno segnalate e promosse per i turisti 'Le Vie del tartufo delle Colline Sanminiatesi', poi una brochure condivisa che raccoglierà gli eventi e le iniziative dedicate al mondo del tartufo.
Punto di riferimento del progetto continuerà a essere anche il MUTART, il Museo del Tartufo delle Colline Sanminiatesi, custode della storia del territorio e della cultura dei cavatori, oltre che dei più grandi tartufi mai rinvenuti al mondo.
Per valorizzare il progetto delle Colline Sanminiatesi, è stato anche realizzato un logo del progetto che rappresenta proprio le colline che caratterizzano il territorio dei 30 Comuni che conservano e si trasformano esse stesse nel loro patrimonio condiviso, il tartufo.
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