
Un progetto satirico che prende in giro i disagi quotidiani della Fi-Pi-Li. Tra gli slogan del sito: "Prima di uscire di casa: siete già in ritardo"
Sembra a tutti gli effetti un sito istituzionale: grafica blu, sezioni tematiche, richiami ai portali della pubblica amministrazione e perfino il logo della Regione Toscana. In realtà è un progetto satirico. Si chiama Fi-Pi-Liberaci TSSS (Tuscanian Satirical Superstrada System) ed è un portale ironico dedicato alla strada più discussa della Toscana, trasformando in parodia i disagi che da anni accompagnano gli automobilisti.
"Empoli, dove la speranza è opzionale", "Casello di Scandicci patrimonio Unesco", "Frana a San Miniato: anche la natura ci ha rinunciato alla Fi-Pi-Li" sono solo alcuni dei messaggi che possono comparire durante la navigazione, strappando un sorriso a chi quella superstrada la percorre ogni giorno, rigorosamente "in coda", come precisa lo stesso sito.
Realizzato da Simone Azzinelli, il portale riproduce fedelmente l'aspetto di un sito istituzionale, ma dietro ogni pulsante si nasconde una battuta. Nella sezione dedicata ai cantieri, ad esempio, si legge dell'installazione di cartelli 'Cantiere' senza alcun cantiere effettivo nel tratto Empoli-Pisa oppure di manutenzioni straordinarie "programmate ogni lunedì" tra Firenze ed Empoli.
Non mancano le pagine dedicate a code, disservizi (e "beghe"), autovelox e perfino un quiz per mettere alla prova i 'veterani' della Fi-Pi-Li. "Quanto conosci il disservizio? Badge, punteggio e vergogna condivisibile", recita la presentazione della sezione.
La sezione "Disservizi e beghe" riporta la situazione "live" di incendi, frane, buche e di "tutto ciò che la FI-PI-LI offre oltre alle code". Dai "cestini pieni di sudicio" al già citato e infamato Casello di Scandicci, raccoglie statistiche e finti articoli rigorosamente satirici, accompagnati da una sezione FAQ. Tra le domande più frequenti dedicate alla corsia di emergenza, ad esempio, compaiono: "Posso usarla se ho fretta?", "Esiste davvero?" e "C'è la multa se la uso?", con tanto di risposta: "No, se non ti vede nessuno".
Tra le sezioni più divertenti c'è infine 'Chiedi a I'Giani': un finto modulo attraverso il quale è possibile inviare domande al presidente della Regione sulla situazione della superstrada, come se si trattasse del chatbot di un servizio clienti. "I'Giani legge tutti i messaggi. Risponde in ordine di arrivo sulla FI-PI-LI", si legge. Completa il quadro una serie di recapiti telefonici, indirizzi email e PEC rigorosamente inventati, oltre a una chat che promette una "risposta eventuale".
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