
Giovedì 16 luglio il noto inventore parlerà di coscienza e fisica quantistica. Sabato 18 luglio il recital letterario musicale dell’autore Federico Sirianni.
A partire dal 26 giugno il palco del Tignano Festival ha già visto avvicendarsi sei appuntamenti di cultura e spettacolo nel Castello. Dopo il Premio per l'Ambiente a Debora Rasio è seguito l'incontro con il ricercatore Massimo Citro della Riva. La settimana successiva, dopo il Premio Incontro tra i Popoli a Piergiorgio Odifreddi, la rassegna ha visto in scena una notte di flamenco dedicata alla pace. Il 10 luglio Marco e Gabriele Guzzi hanno parlato di cambiamento sociale in chiave economica e politica. Domenica 12 infine, gli Artisti del Coro del Maggio Fiorentino hanno interpretato delle opere di compositori dell'America Latina.
Giovedì 16 luglio alle 21.15 il penultimo appuntamento a ingresso libero senza prenotazione: il fisico e inventore Federico Faggin dialogherà con il filosofo Marco Vannini nell'incontro Nuove frontiere dello spirito, tra fisica e mistica, con la moderazione dell'avvocato Tiziana Vigni.
Federico Faggin è l’uomo che ha contribuito a mettere il mondo dentro un chip, noto anche come uno dei padri del microprocessore. Negli ultimi anni la sua ricerca ha però superato i confini dell’informatica per concentrarsi sulla domanda più antica: che cos’è la coscienza? Nei suoi libri più recenti Faggin propone una visione in cui fisica quantistica, interiorità e spiritualità si incontrano.
La realtà, secondo la sua prospettiva, non sarebbe fatta soltanto di materia misurabile ma anche di significato, intenzione e libertà. La coscienza diventerebbe così un elemento fondamentale dell’universo, non un effetto secondario dei neuroni. Le sue tesi non coincidono con il consenso scientifico. Tuttavia acquistano forza proprio perché formulate da chi ha conosciuto profondamente la logica delle macchine. Faggin distingue l’intelligenza artificiale, capace di elaborare simboli, dall’essere umano, capace di vivere, sentire e scegliere.
La sua figura è oggi importante perché riapre il dialogo tra scienza e spiritualità, ricordando che il progresso tecnologico non risponde ancora al mistero essenziale: chi siamo, davvero, quando diciamo “io”, e quale posto occupa la coscienza nel cosmo che osserviamo?
Sabato 18 luglio alle 21:30 il gran finale vedrà sul palco il recital letterario musicale Un destino ridicolo in anteprima assoluta in Toscana, liberamente ispirato al romanzo di Fabrizio De André e Alessandro Gennari nel trentennale della sua pubblicazione. L'appuntamento vedrà protagonisti: Raffaele Rebaudengo, viola e sequenze; Veronica Perego, contrabbasso; Elisabetta Bosio, violino; Federico Sirianni, autore dello spettacolo, voce e chitarra.
Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, parallelamente alla sua attività musicale porta da molti anni in giro per l’Italia recital, concerti, conferenze e laboratori dedicati alla grande scuola genovese dei cantautori: "In Un destino ridicolo c’è tutto quello che Fabrizio ci ha sempre raccontato con i suoi dischi. C’è un’umanità sotterranea, clandestina, perduta, afflitta, sconfitta: la carne viva e il sangue delle canzoni di De André".
Biglietti online fino a esaurimento su tignano.it - Intero € 17,00 - Soci Unicoop Firenze, ChiantiBanca e Chianti Mutua € 12,00. Informazioni: 338 86.80.595
Fonte: 37° Tignano Festival per l'Ambiente e l'Incontro tra i Popoli 2026
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