
«Da un atto vandalico può nascere una scelta: dividerci o costruire. Ogni atto vandalico è un'offesa alla nostra comunità, per chi vive Fucecchio, per chi ogni giorno si impegna per renderla una città migliore e per chi ne ha cura. Per questo la condanna deve essere netta, senza ambiguità».
Così esordiscono in una nota congiunta Raffaella Castaldo, segretaria PD Fucecchio, e Federica Banti, portavoce di Orgoglio Fucecchiese, intervenendo nel dibattito pubblico a seguito dei recenti episodi di cronaca locale.
«Proprio perché questi episodi riguardano tutta la comunità, crediamo che meritino un confronto serio, non l'ennesima occasione per alimentare una narrazione che dipinge Fucecchio come una città allo sbando- sottolinea Banti -. C'è un aspetto che ci ha colpito leggendo alcune recenti uscite pubbliche: davanti a un atto vandalico, l'indignazione sembra rivolgersi più verso l'Amministrazione comunale che verso chi quei gesti li compie. E invece l'ordine delle responsabilità conta. Chi vandalizza un monumento, abbandona rifiuti o non rispetta i beni comuni è il primo responsabile. Le istituzioni hanno il dovere di prevenire e intervenire, ma confondere i piani significa raccontare una realtà distorta: il problema reale è l'inciviltà e la mancanza di rispetto per le regole, non il pretesto per attaccare qualcuno».
Raffaella Castaldo si concentra sul clima politico e sul senso di appartenenza:«Riteniamo profondamente sbagliato trasformare ogni episodio in un'occasione per descrivere Fucecchio come una città senza speranza. Utilizzare ogni fatto di cronaca per alimentare sfiducia e rabbia, arrivando persino ad attaccare sul piano personale chi dedica tempo, energie e competenze al servizio della comunità, non fa bene a nessuno. Tutto ciò serve solo ad alimentare una becera campagna elettorale permanente a discapito della città, rischiando di indebolire il senso di appartenenza. La politica dovrebbe avere il coraggio di discutere le idee, non di mettere in discussione la buona fede delle persone. Quando si insinua che chi amministra non voglia affrontare i problemi, si cerca di minare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. Ci chiediamo: è questo il modo di fare politica che vogliamo? Esiste una differenza profonda tra denunciare un problema e utilizzare quel problema come strumento di propaganda».
In conclusione, si rilancia l'impegno per il futuro della città: «Noi continueremo a scegliere un'altra strada: quella di un'Amministrazione che non nasconde i problemi, ma li affronta ogni giorno con serietà, responsabilità e trasparenza. Abbiamo investito sulla sicurezza, la videosorveglianza, il decoro e la cura degli spazi pubblici, con la consapevolezza che molto resta ancora da fare. Amministrare non significa promettere una città senza problemi, ma significa affrontarli e lavorare costantemente per migliorarla. Invitiamo tutti ad alzare il livello del dibattito pubblico: critichiamo quando è necessario, proponiamo quando è possibile, condanniamo senza esitazioni chi danneggia la nostra città, ma non trasformiamo Fucecchio in un manifesto permanente del declino. Perché una città cresce quando continua a credere in sé stessa».
Fonte: PD Empolese Valdelsa - Ufficio stampa
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