Museo Orentano, lo storico Vallini: "Salvaguardare i reperti del territorio del Cuoio"

Dopo la decisione della Soprintendenza di ritirare i reperti custoditi nella mostra archeologica di Orentano, a seguito del mancato adeguamento dell'immobile alle normative vigenti, e dopo le successive polemiche tra opposizione e maggioranza nel Comune di Castelfranco di Sotto, interviene anche Valerio Vallini, già dell'Istituto Storico Lucchese, che manifesta preoccupazione per il futuro dei reperti provenienti da Santa Croce sull'Arno e dall'intero comprensorio del Cuoio.

Vallini richiama infatti l'attenzione sui reperti medievali ed etruschi ritrovati a Santa Croce sull'Arno, rinvenuti nell'agosto 2011 nel villaggio di Saturno, al confine con Castelfranco, durante le ricerche coordinate dall'allora soprintendente Giulio Ciampoltrini e dalla Società Archeologica del Centro Italia sotto la direzione del dottor Millemaci.

"Il timore, anzi la certezza che reperti medievali ed etruschi, relativi alla comunità di Santa Croce sull'Arno, vengano dispersi chissà dove, mi spinge ad intervenire affinché ciò non avvenga", afferma Vallini.

Lo storico locale sottolinea come la comunità santacrocese abbia "il diritto di rivendicare dove sarà la nuova ubicazione di tali reperti", ricordando che alcuni dei materiali più antichi risalgono tra il V e il VI secolo avanti Cristo e comprendono anche i ritrovamenti effettuati presso la chiesa di Sant'Andrea a Santa Croce sull'Arno.

Vallini ricorda inoltre che tutta la documentazione relativa ai ritrovamenti è raccolta nel volume Santa Croce e Staffoli, pubblicato nel 2021 dalle Edizioni dell'Erba.

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