Giorgio posta 'Piazza Carlo Giuliani', il centrodestra si infuria

Il ricordo dell'assessore per i 25 anni del G8 e dell'uccisione di Carlo Giuliani fa storcere il naso al centrodestra a Firenze


Si accende lo scontro politico a Firenze attorno a un post pubblicato sui social dall'assessore comunale Andrea Giorgio in occasione del venticinquesimo anniversario del G8 di Genova del 2001.

L'assessore ha condiviso un video d'epoca che mostra un manifestante mentre modifica simbolicamente il nome di piazza Alimonda in "piazza Carlo Giuliani", accompagnando le immagini con la scritta "Ora e sempre". Il contenuto ha suscitato la dura reazione dei gruppi di centrodestra presenti in Consiglio comunale.

In una nota congiunta, i capigruppo Luca Santarelli (Gruppo Misto–Noi Moderati), Angela Sirello (Fratelli d'Italia), Alberto Locchi (Forza Italia), Eike Schmidt (Lista Civica Schmidt) e Guglielmo Mossuto (Lega) hanno espresso "incredulità" per la pubblicazione del video, sottolineando come le immagini "rilancino il danneggiamento della lapide dedicata al cardinale e arcivescovo di Genova Gaetano Alimonda (1818-1891)".

Secondo gli esponenti del centrodestra, "qualunque sia la motivazione addotta, un atto vandalico resta un atto vandalico". I consiglieri ritengono inoltre "grave" che un rappresentante delle istituzioni dia visibilità a un gesto che definiscono "potenzialmente penalmente rilevante", invece di condannarlo. "Un assessore non è un attivista qualunque – affermano – ma ha il dovere di rispettare e difendere la legalità, anche quando il bersaglio dell'azione non incontra le sue simpatie politiche".

Da qui la richiesta rivolta ad Andrea Giorgio di rimuovere il video, prendere pubblicamente le distanze dall'episodio e chiarire la propria posizione. Il centrodestra chiama in causa anche la sindaca Sara Funaro, chiedendo "se ritenga tale comportamento compatibile con il ruolo dell'assessore all'interno della giunta comunale".

"La legalità non può essere applicata a corrente alternata", concludono i firmatari della nota, sostenendo che Firenze "merita amministratori capaci di rappresentare tutti i cittadini, non esponenti istituzionali che strizzano l'occhio a chi danneggia il patrimonio pubblico".

"Vedere l’assessore alla sicurezza urbana e alla Polizia Municipale del Comune di Firenze inneggiare, sul proprio profilo Instagram, ad un teppistello impegnato a deturpare una targa murale per esaltare un tizio noto alle cronache per aver tentato di ammazzare un carabiniere, rappresenta uno dei picchi più bassi, mai toccato da un amministratore pubblico nella nostra città. Povera Firenze, in che mani sei finita. Non credo ci sia altro da aggiungere", ha commentato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Francesco Torselli.

Anche il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Mareschi ha commentato la vicenda, definendola un fatto "gravissimo e incompatibile con il ruolo istituzionale ricoperto dall'assessore Andrea Giorgio. Un amministratore pubblico non può trasformare un atto vandalico in un messaggio politico né legittimare comportamenti che alimentano lo scontro e delegittimano le istituzioni".

"Il paradosso - aggiunge - è che lo stesso assessore che ogni giorno accusa il Governo di non inviare abbastanza forze dell'ordine a Firenze finisca poi per strizzare l'occhio a chi alimenta una narrazione ostile proprio nei confronti di quelle divise che dovrebbe sostenere e rispettare. La scelta di campo dell'assessore chiarisce da che parte sta ed evidenzia una contraddizione che mina la credibilità del Comune. Mi auguro che Andrea Giorgio chiarisca immediatamente quanto accaduto e chieda pubblicamente scusa. Al tempo stesso, mi aspetto una presa di distanza netta e senza ambiguità da parte della sindaca Sara Funaro e dei vertici del Partito Democratico. Su temi come il rispetto delle istituzioni e delle forze dell'ordine non possono esistere zone grigie".

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