Morte di Abderrahim Fakir a Bologna, associazioni in presidio davanti alla Prefettura a Firenze

A Firenze il presidio "È stato morto un uomo" per il 42enne deceduto durante un controllo di polizia a Bologna. Anpi, Arci e Cgil denunciano clima di odio


È stato organizzato per oggi alle 18.30, davanti alla Prefettura di Firenze in via Cavour, un presidio in memoria di Abderrahim Fakir, l’uomo morto a Bologna durante un controllo di polizia.

L’iniziativa, promossa da Anpi Firenze, Arci Firenze e Cgil, è stata intitolata "È stato morto un uomo" e vedrà la partecipazione di diverse associazioni e realtà politiche della sinistra cittadina.

In una nota congiunta, i promotori hanno commentato le immagini diffuse dopo la morte di Fakir, affermando: "Le immagini che stanno circolando in queste ore non lasciano spazio a dubbi: Abderrahim Fakir muore schiacciato a terra da due agenti di polizia, immobilizzato, senza possibilità di muoversi né di respirare".

Secondo Anpi, Arci e Cgil, l’episodio sarebbe "il segno di un clima sempre più disumano", caratterizzato da "odio e intolleranza". Le organizzazioni hanno inoltre criticato quelle che definiscono politiche repressive e un crescente ricorso a misure considerate penalizzanti nei confronti delle persone più fragili.

Nel comunicato si legge che "tutto questo è inaccettabile e fa orrore", con un richiamo anche alle condizioni sociali legate alla povertà, alle disuguaglianze e alle marginalità presenti nelle città.

Al presidio hanno aderito numerose realtà associative e politiche, tra cui Aned Firenze, Avs, Azione Gay e Lesbica, Collettivo di Fabbrica ex Gkn, Cospe, Ecoló, Rifondazione Comunista, Sinistra Civica Ecologista, Sinistra Progetto Comune e Sudd Cobas.

Manifestazione anche a Livorno

È stata organizzata una manifestazione nel pomeriggio anche a Livorno. In città sono comparsi oggi alcuni striscioni che annunciano un ritrovo in centro, alle 17:30 in piazza Grande, per la morte Abderrahim Fakir. "Fakir vive", si legge negli striscioni.

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