Approvato il Piano Strutturale Intercomunale, Bagnoli (Pd Empoli): "Una scelta politica lungimirante"

Il Consiglio comunale di Empoli ha approvato ieri l’atto definitivo del Piano Strutturale Intercomunale (PSI), segnando una tappa storica per Empoli, Montelupo Fiorentino, Vinci, Cerreto Guidi e Capraia e Limite.

«Questo documento- dichiara con soddisfazione Gianni Bagnoli. consigliere comunale e segretario del Pd Empoli- non è solo un atto di pianificazione urbanistica, ma una scelta politica lungimirante che supera i vecchi schemi basati sui soli confini amministrativi, riconoscendo che il territorio vive, lavora e cresce come un sistema unico, integrato intorno all’Arno, ora inteso non più come linea di divisione, ma come asse di unione.

L’approvazione di ieri è il punto di arrivo di un percorso complesso e partecipato iniziato nel 2017, che ha visto il costante confronto tra le cinque amministrazioni comunali, gli Enti, la Regione Toscana e la Soprintendenza. La pianificazione unitaria rappresenta la risposta concreta alla necessità di programmare lo sviluppo in modo coerente, garantendo a Empoli di rafforzare il proprio ruolo di polo funzionale e centrale per l’intera area, capace di attrarre investimenti, imprese e nuove opportunità occupazionali».

Marco Delturco, consigliere e membro della commissione ambiente, interviene per spiegare i tre cardini su cui si fonda il piano, ovvero ambiente, sicurezza e identità: «In piena conformità con la L.R. 65/2014, il piano stabilisce una perimetrazione chiara del territorio urbanizzato. L'obiettivo è fermare il consumo indiscriminato di suolo agricolo e la dispersione insediativa, privilegiando la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. Attraverso la conformazione al D.Lgs. 42/2004 e al Piano Paesaggistico Regionale, sono state fissate regole certe per salvaguardare le invarianti locali — paesaggi collinari, fasce fluviali e testimonianze storiche — che costituiscono la vera identità del territorio. La gestione del rischio idrogeologico è al centro del documento. Non si tratta di un mero adempimento burocratico, ma di una scelta strategica: grazie a studi geologici aggiornati e indagini puntuali su scala comunale, sono state ridefinite nel dettaglio le aree di pericolosità idraulica, innalzando gli standard di sicurezza per l’intera comunità».

«Occorre anche fare chiarezza su alcuni timori infondati riguardanti lo sviluppo territoriale: l'UTOE 3 non diventerà una grande area industriale- chiarisce Bagnoli-. Il Piano prevede una crescita equilibrata, accompagnata da un ampio ricorso al riuso e da una pianificazione che rispetta le specificità delle frazioni: Marcignana e Pagnana manterranno la loro identità territoriale all’interno di un quadro di sviluppo organico. La sfida ambientale è sotto gli occhi di tutti e il Piano la affronta con strumenti concreti. La crescita del territorio viene accompagnata da un ampio ricorso al riuso e da un'ottimizzazione del consumo di suolo, resa possibile proprio grazie a una pianificazione unitaria tra cinque Comuni. Con questo strumento, Empoli si dota di una cornice strategica fondamentale per affrontare le sfide dei prossimi anni, tenendo insieme sviluppo economico, coesione sociale e sostenibilità ambientale, nell’interesse delle future generazioni».

Fonte: PD Empolese Valdelsa

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