Siulp sul commissariato di Empoli: "Situazione insostenibile, a rischio gli standard di sicurezza"

Il Segretario Generale del SIULP di Firenze, Riccardo Ficozzi: "Progressivo impoverimento delle risorse umane, non vengono adottate misure efficaci per invertire questa tendenza"


Il Siulp parla chiaro e denuncia un "depauperamento dell'organico" nel commissariato di polizia di Empoli. La situazione, si legge in una nota, da anni "non trova soluzione" e "non si intravedono neppure segnali concreti di inversione di tendenza".

Secondo il sindacato di polizia si sono succedute "tante dichiarazioni, molti annunci, ma nessun intervento realmente capace di rafforzare un presidio di sicurezza fondamentale per l'intero Empolese Valdelsa".

A dichiararlo è il Segretario Generale del SIULP di Firenze, Riccardo Ficozzi: "Da tempo assistiamo ad un progressivo impoverimento delle risorse umane del Commissariato di Empoli senza che vengano adottate misure efficaci per invertire questa tendenza. Il primo e più urgente intervento deve necessariamente essere l'assegnazione di nuovo personale, oggi assolutamente insufficiente rispetto alle esigenze operative di un territorio tanto vasto quanto complesso. Nei giorni scorsi è stato diramato il piano nazionale di assegnazione degli oltre 3100 agenti che il 5 agosto termineranno il corso di formazione ma, incredibilmente, per quanto attiene il Commissariato di Empoli non è prevista alcuna assegnazione".

Alla carenza di organico si aggiungono le criticità della struttura che ospita il Commissariato, giudicata ormai "inadeguata "sia sotto il profilo funzionale sia sotto quello logistico: "Locali non più rispondenti alle esigenze di un presidio di Polizia, spazi insufficienti se non inidonei per lo svolgimento delle attività istituzionali e condizioni di lavoro che incidono inevitabilmente sull'efficienza del servizio. A rendere ancora più difficile la situazione è inoltre l'assenza di alloggi di servizio, elemento che rende la sede poco 'attrattiva' anche per il personale neoassegnato al termine dei corsi di formazione".

Le conseguenze ricadono innanzitutto sui poliziotti, "costretti quotidianamente a sopperire alle carenze di organico attraverso continui cambi di impiego, turnazioni e servizi spesso estranei alle proprie ordinarie mansioni. Una condizione che comporta inevitabili ripercussioni sull'organizzazione del lavoro e sulla vita privata degli operatori, chiamati ogni giorno a garantire comunque standard elevati di professionalità. Ma parallelamente a pagare il prezzo è inevitabilmente anche la collettività".

"La sicurezza dei cittadini - prosegue Ficozzi - non può essere affidata esclusivamente al senso del dovere e allo spirito di sacrificio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Quando un presidio territoriale opera con personale insufficiente, diventa inevitabilmente difficile se non impossibile garantire un controllo del territorio efficace e adeguato alle esigenze di una realtà complessa come quella empolese."

"Promesse disattese e slogan - aggiunge Ficozzi - non bastano e soprattutto non servono. Occorrono decisioni e azioni concrete e immediate. Il territorio dell'Empolese-Valdelsa merita un Commissariato nelle condizioni di poter operare efficacemente, con personale adeguato e una struttura all'altezza delle funzioni che è chiamata a svolgere."

Il SIULP rivolge quindi un accorato appello a tutte le istituzioni del territorio affinché, coralmente, venga richiamata l'attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza sulla necessità di intervenire con urgenza: "L'obiettivo non è soltanto garantire condizioni di lavoro dignitose agli operatori di polizia, ma soprattutto preservare gli attuali livelli di sicurezza di un territorio strategico per l'intera provincia di Firenze. Auspichiamo che le prossime movimentazioni del personale previste immediatamente dopo le assegnazioni degli agenti che i prossimi giorni termineranno il corso di formazione consentano finalmente le condizioni per destinare rinforzi al commissariato di Empoli. In caso contrario, nonostante lo straordinario impegno quotidiano del personale in servizio, il rischio concreto è quello di un progressivo collasso operativo di un presidio essenziale per la sicurezza pubblica."

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