
Operazione della Guardia di finanza sul litorale pisano e tra Calcinaia e Pontedera: sequestrati abiti, etichette e accessori falsi di importanti brand
Maxi sequestro della Guardia di finanza di Pisa nell'ambito delle attività contro l'importazione e la commercializzazione di prodotti contraffatti. I militari hanno recuperato, sul litorale pisano e nei territori di Calcinaia e Pontedera, circa 2mila tra capi di abbigliamento, etichette e accessori falsificati riconducibili a note case di moda, tra cui Louis Vuitton, Stone Island, Prada e Fendi.
L'operazione è partita durante un controllo del territorio, quando i finanzieri hanno notato un uomo che trasportava un pacco voluminoso, sigillato e privo di documentazione di spedizione o riferimenti a società di trasporto. All'interno del collo sono state trovate circa 20 magliette apparentemente contraffatte, già pronte per essere immesse sul mercato.
Gli accertamenti hanno portato all'estensione delle verifiche al veicolo e all'abitazione dell'uomo, a Calcinaia, dove sono stati rinvenuti ulteriori capi di abbigliamento, tra cui pantaloni, giubbini, felpe, pantaloncini e t-shirt, per un totale di circa 200 articoli contraffatti.
Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati anche scatole, certificati di garanzia, sacchetti e accessori riprodotti sul modello di quelli utilizzati dai marchi di alta moda, materiali ritenuti destinati a rendere i prodotti più simili agli originali e facilitarne la vendita.
Il responsabile, un cittadino italiano di origine marocchina già con precedenti specifici, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Pisa. Tutta la merce e il materiale utilizzato per il confezionamento sono stati sottoposti a sequestro.
La Guardia di finanza fa sapere che, nel corso dell'attività estiva di contrasto alla contraffazione, sono già tre le persone denunciate per lo stesso reato. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà accertata definitivamente solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
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