Terremoto del 4 agosto 2026 a Pisa, l'analisi del gruppo di Sismologia di UniPi

L’approfondimento firmato dai professori Francesco Grigoli, Giacomo Rapagnani ed Emanuele Bozzi ricostruisce le caratteristiche dell'evento sismico


Il gruppo di Sismologia dell’Università di Pisa ha completato l’analisi dell’evento sismico e di alcune sue repliche avvertite distintamente dalla popolazione della Provincia di Pisa nella mattinata di martedì 4 agosto 2026.

L’evento principale si è verificato alle ore 10:15 locali (08:15 UTC). Sulla base delle registrazioni delle stazioni della rete sismica dell’Università di Pisa (le cui stazioni sono state acquistate dal CISUP all’interno del progetto PNNR ETIC), integrate con quelle delle reti nazionali INGV (IV) e dell’Università di Genova (GU), è stato localizzato pochi chilometri a sud-ovest di Pisa, in prossimità della costa, a una profondità ipocentrale di circa 9 km. Rispetto alle zone sismicamente più attive del Paese, questo evento è avvenuto in un’area che, in base al Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15), non ha ospitato in passato terremoti di magnitudo particolarmente elevata. L’unica eccezione di rilievo è il terremoto di Orciano Pisano del 14 agosto 1846, che con una magnitudo stimata di Mw 6.0 resta ad oggi l’evento più forte dell’area, almeno tra quelli conosciuti.

 

Nelle ore successive alla scossa principale sono state registrate una decina di repliche di magnitudo inferiore, tutte concentrate nella stessa piccola area e alla stessa profondità. Si tratta di un’evoluzione ordinaria per una sequenza di questo tipo. Il gruppo di Sismologia del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa prosegue con il monitoraggio della sequenza sismica

L’approfndimento completo su Unipinews:: https://www.unipi.it/news/il-terremoto-del-4-agosto-2026-in-provincia-di-pisa/

Fonte: Università di Pisa

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