Pitti, Uffizi, Boboli: presentato un piano di interventi da 50 milioni

Un piano di interventi da 50 milioni di euro destinato a trasformare, nell'arco di due anni, l'intero complesso delle Gallerie degli Uffizi. I lavori, alcuni già conclusi, altri in corso e altri ancora in partenza, interesseranno la Galleria delle Statue e delle Pitture, Palazzo Pitti e il Giardino di Boboli.

A fare il punto sullo stato di avanzamento dei cantieri è stato oggi il direttore Simone Verde, insieme allo staff delle Gallerie, con l'obiettivo di "valorizzare il grande lavoro collettivo svolto da tutto il personale". Un programma di interventi che, ha evidenziato il direttore, rappresenta "una operazione di vastità e profondità senza precedenti: il complesso museale ne emergerà ancora più bello e sempre più icona fondamentale dell'Italia nel mondo".

I cantieri coinvolgono numerosi ambiti, dai riallestimenti museografici ai restauri di opere e ambienti, dalla rifunzionalizzazione degli spazi al rinnovo dell'illuminazione, fino al potenziamento dei servizi e delle misure pensate per rendere il complesso sempre più accogliente per i visitatori.

Tra gli interventi principali figurano quelli previsti nel Giardino di Boboli, dove è in programma il recupero funzionale dell'Anfiteatro, con un investimento di 3 milioni di euro, per consentire lo svolgimento di spettacoli pubblici, oltre al completamento del restauro della Fontana del Nettuno e dell'Isola, per un valore complessivo di 7,6 milioni. A Palazzo Pitti sarà invece musealizzato l'ultimo piano, con un investimento di 4,9 milioni di euro, mentre altri importanti lavori interesseranno il Tesoro mediceo al piano terra e la Galleria Palatina.

Agli Uffizi saranno realizzate la nuova sezione introduttiva dedicata alla Storia delle collezioni, dal valore di 2,4 milioni di euro, e un nuovo ingresso nella Sala monumentale, i cui cantieri prenderanno il via nei prossimi mesi. In programma anche interventi nelle sale dedicate ai Fiamminghi, l'apertura della sala con i ritratti degli Uomini Illustri di Andrea del Castagno e del ricetto delle antiche iscrizioni.

È inoltre già stato avviato il rifacimento dell'intero apparato didascalico del museo e della segnaletica dell'intero complesso, con particolare attenzione anche agli apparati dedicati alla sicurezza conservativa.

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