
Mps chiude il primo semestre 2026 con un utile di 1,118 miliardi di euro. Crescono ricavi, raccolta, impieghi e risultato operativo
Il Consiglio di amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena ha approvato i risultati del primo semestre 2026, chiuso con un andamento in crescita sotto il profilo reddituale e patrimoniale. Il gruppo ha registrato ricavi complessivi pari a 4,024 miliardi di euro, in aumento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuti soprattutto dall'incremento delle commissioni nette e degli altri ricavi della gestione finanziaria.
L'utile netto di pertinenza della capogruppo si è attestato a 1,118 miliardi di euro, dopo gli effetti della Purchase Price Allocation, mentre il risultato ante PPA raggiunge 1,241 miliardi. L'utile lordo del periodo è salito a 1,97 miliardi di euro, con una crescita del 12,2% su base annua.
Il risultato operativo lordo è cresciuto a 2,3 miliardi di euro, mentre quello operativo netto ha raggiunto 2,008 miliardi, in aumento dell'8,2% rispetto al primo semestre dello scorso anno. Gli oneri operativi sono rimasti sostanzialmente stabili, grazie alla riduzione delle spese amministrative che ha compensato l'incremento dei costi del personale legato al rinnovo del contratto nazionale dei bancari.
Sul fronte patrimoniale, la raccolta complessiva ha raggiunto 371,3 miliardi di euro, in crescita sia rispetto a marzo sia alla fine del 2025, trainata soprattutto dall'aumento della raccolta indiretta. In aumento anche i finanziamenti alla clientela, saliti a 148,2 miliardi, mentre i crediti deteriorati netti sono scesi a 1,8 miliardi di euro, confermando il miglioramento della qualità dell'attivo.
I coefficienti patrimoniali restano solidi, con un Common Equity Tier 1 Ratio al 16,3% e un Total Capital Ratio al 18,3%, al netto degli utili del periodo e ipotizzando un payout fino al 100% dell'utile netto.
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