Morte sul lavoro a Campi Bisenzio, momento di raccoglimento davanti all'azienda

(Foto da Facebook Cgil Firenze)

Presente anche la famiglia. Cgil Firenze: "Non basta indignarsi quando una persona non torna più a casa. La sicurezza deve venire prima"


Momento di raccoglimento questa mattina, domenica 9 agosto, di fronte allo stabilimento Capp Plast a Campi Bisenzio, dopo l'incidente mortale sul lavoro in cui ha perso la vita, nella tarda serata di venerdì, Kumara Gedera, 61 anni. Presenti sindacati, Rsu, lavoratori e lavoratrici, rappresentanti delle istituzioni tra cui l'assessora al lavoro di Campi Carla Bonora e il sindaco di Calenzano Giuseppe Carovani. A partecipare anche la famiglia, la moglie e i due figli di Gedera, che hanno lasciato un mazzo di fiori davanti al cancello. Commozione tra i colleghi del 61enne, che da circa dieci anni lavorava alla Capp Plast.

In corso di accertamento la dinamica dell'incidente, avvenuto nel piazzale dell'azienda, secondo quanto ricostruito mentre il lavoratore stava svolgendo operazioni di movimentazione con un muletto. A lanciare l'allarme alcuni colleghi che, non vedendolo rientrare, sarebbero usciti all'esterno trovandolo a terra. L'azienda, comunicando che si "tratta di una tragedia che ci colpisce nel profondo" ha espresso la propria vicinanza alla famiglia, ricordando l'impegno sul fronte della formazione per la sicurezza, "in 66 anni di attività mai accaduto nulla di simile".

Sostegno alla famiglia e vicinanza ai colleghi espresso dai sindacati, in occasione del momento di cordoglio. "Un'altra vita spezzata sul posto di lavoro, un altro infortunio mortale che ci riempie di dolore e rabbia" scrivono da Cgil Firenze e Filctem Cgil Firenze. "Non basta indignarsi quando una persona non torna più a casa. La sicurezza deve venire prima: servono prevenzione, formazione, controlli efficaci e investimenti concreti".

"Non è più accettabile morire sui luoghi di lavoro, non è più accettabile non vedere azioni concrete che possano sviluppare un sistema di rete che permetta alle lavoratrici e lavoratori di tornare a casa la sera dopo il proprio turno di lavoro" ha detto Laura Salia della segreteria Cgil Firenze. "Continueremo a insistere a costruire un sistema di rete che possa sviluppare informazione e formazione per lavoratrici e per lavoratori, ma anche controlli efficaci e l'assunzione di responsabilità di chi all'interno del luogo di lavoro ha la responsabilità di vigilare".

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