
Il pensionato non avrebbe saputo spiegare la decisione di sposarsi e avrebbe disconosciuto la firma sulla comunione dei beni. La Procura indaga per circonvenzione di incapace
Si sarebbe dovuto sposare con una donna molto più giovane di lui, ma il tribunale di Firenze blocca le nozze: secondo quanto emerso dagli accertamenti, l'anziano si sarebbe presentato agli ufficiali di stato civile in stato confusionale, incapace di fornire una valida spiegazione sulla decisione di sposarsi e sulle notevoli somme di denaro versate nel tempo alla donna.
Il fatto, riportato da La Nazione, è avvenuto nei mesi scorsi nel Mugello. L'uomo, 86 anni e rimasto vedovo da poco, aveva informato la famiglia della decisione di risposarsi con una donna di 35 anni più giovane, di origine albanese e con precedenti penali. La scelta aveva destato perplessità tra i familiari, poi aumentate quando la coppia si è presentata ad aprile negli uffici comunali per formalizzare la pubblicazione del matrimonio, avvenuta nei primi giorni di maggio.
Dagli accertamenti è emerso che l'anziano, sia davanti ai familiari sia agli ufficiali di stato civile, appariva in stato confusionale e non sarebbe stato in grado di spiegare con chiarezza le ragioni della decisione di contrarre matrimonio. È inoltre emerso che nel tempo aveva corrisposto alla futura moglie somme di denaro.
Un ulteriore elemento riguarda la firma apposta in calce sulla richiesta di pubblicazione del matrimonio, nella quale era indicato il regime della comunione dei beni. L'uomo ha disconosciuto la firma, che sarebbe risultata palesemente diversa da quella presente nel verbale redatto dall'ufficiale di stato civile. La firma sarebbe stata falsificata proprio dall'aspirante sposa.
Inoltre, l'uomo non avrebbe avuto piena consapevolezza della propria situazione patrimoniale: l'86enne riteneva infatti di aver rinunciato all'eredità della moglie defunta in favore delle figlie e di essere proprietario soltanto della propria abitazione, mentre risultava titolare di quote di diversi immobili acquistati nel corso della sua vita.
Alla luce degli elementi raccolti, il presidente del tribunale di Firenze e il pubblico ministero hanno disposto la sospensione immediata della celebrazione del matrimonio e la sospensione dell'eventuale trascrizione dell'atto nei registri dello stato civile.
La procura di Firenze ha anche aperto un fascicolo d'inchiesta per l'ipotesi di circonvenzione di incapace. L'86enne è indicato come persona offesa nel procedimento.
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