In Comune per Vinci: "Lavori per metanizzazione a Collegonzi. Favorire transizione energetica"

"Nella calura insopportabile di questa estate, con 40° fissi e stabilizzati da un tempo interminabile, gli abitanti di Collegonzi, frazione di Vinci a ridosso di Spicchio, si sono visti chiudere la strada che porta al borgo. Via di Collegonzi è una strada comunale che si origina all’Oratorio della Madonna dell’Erta, appena dopo le ultime case di Spicchio, e viene anche utilizzata per raggiungere la frazione di S. Ansano. È una stradina di campagna, bella e panoramica, che sale su per la collina, ma, data la morfologia del territorio, è piuttosto stretta. Ovvio che la chiusura ha generato diversi disagi per la mobilità delle persone e malumore fra i cittadini che non l’hanno presa bene. La causa di tutto questo è l’esecuzione dei lavori per la metanizzazione della zona da parte di Toscana Energia. Nascono da qui perplessità ed interrogativi". Così in una nota dalla Lista 'In Comune per Vinci', che prosegue: "Lasciando da parte il problema del disagio alla mobilità, che sarà ancora maggiore fra qualche settimana, quando avranno inizio le attività legate alla vendemmia e alla raccolta delle olive, ci chiediamo se continuare con l’utilizzo dei combustibili fossili sia ancora una scelta sostenibile, visto che, come dimostrato da recenti studi scientifici, il metano è inquinante quasi al pari di Gpl e gasolio, sia a causa delle piccole perdite che possono esserci nella distribuzione, sia per il rilascio di CO2 nell’atmosfera durante la combustione. Per quanto riguarda poi il supposto risparmio da parte dei cittadini, studi specifici dimostrano che il metano ha un costo per Kwh inferiore solo al Gpl e al gasolio, mentre altri sistemi risultano senz’altro più vantaggiosi e più flessibili come soluzioni, primo fra tutti le pompe di calore, nettamente più economiche rispetto al sistema caldaia + impianto a metano e incentivate economicamente, insieme al fotovoltaico e alle altre rinnovabili (mentre i bruciatori a gas non lo sono)".

La lista civica 'In comune per Vinci', "ritiene quindi del tutto anacronistico, in un momento di crisi climatica gravissima, perseverare nell’uso di combustibili fossili che, insieme all’inarrestabile e scellerato consumo di suolo, contribuiscono ad accelerare il riscaldamento globale con danni irreversibili all’ambiente. Avremmo auspicato una amministrazione comunale più lungimirante e consapevole che, anziché attardarsi a favorire e sostenere qualcosa di ormai obsoleto e superato, si fosse invece fatta carico di azioni concrete di sensibilizzazione, di informazione e anche di incentivazione per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili per uso domestico e non solo, senza tralasciare al contempo la promozione e la costituzione di comunità energetiche di prossimità, le sole capaci di garantire la produzione di energia elettrica pulita per il fabbisogno degli utenti che gravitano su quel territorio. Non c’è più tempo e non ci sono scappatoie: - concludono - attuare la transizione energetica significa dare vita a un progetto locale non più rinviabile, concreto, fattibile e capace di coinvolgere gli abitanti".

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