
Lega e Forza Italia contestano il progetto da 170mila euro di cui si chiede il finanziamento al Ministero: "Quali sono le reali priorità?"
Le opposizioni di centrodestra a Certaldo intervengono sull’avviso pubblicato dal Comune per la co-progettazione delle attività culturali previste nell’autunno-inverno 2026/2027, contestando in particolare la dipendenza del progetto dai finanziamenti del Ministero della Cultura. "Ben venga", scrivono Damiano Baldini ed Eliseo Palazzo della Lega e Giuseppe Romano di Forza Italia, ma dal bando emergerebbe, a loro giudizio, una questione politica: "Se senza il finanziamento statale gli eventi possono essere ridimensionati o addirittura non realizzati, viene spontaneo chiedersi quanto siano realmente prioritari per il Comune", si legge nella nota; poi la stoccata: "Fa sorridere vedere quanto rapidamente il Governo, quando c’è da finanziare un’iniziativa, passi da bersaglio delle critiche a indispensabile fonte di risorse"
La nota completa
Nei giorni scorsi il Comune di Certaldo ha pubblicato un avviso pubblico per individuare un ente del Terzo Settore con cui co-progettare e realizzare le attività culturali previste per il periodo autunno-inverno 2026/2027 a Certaldo Alto, in via II Giugno e in piazza Boccaccio.
Ben venga, ma dal bando emerge un elemento politico che non può passare inosservato. Il Comune mette nero su bianco che il progetto verrà effettivamente realizzato solo qualora il Ministero della Cultura lo cofinanzi dell’80%, arrivando, in caso contrario, a prevedere persino la possibilità di non procedere affatto alla sua realizzazione.
Il progetto prevede un importo massimo di 170mila euro, dei quali 130mila richiesti al Ministero della Cultura e 40mila di risorse comunali.
È legittimo chiedersi quale sia la reale priorità dell’Amministrazione comunale. Se senza il finanziamento statale gli eventi possono essere ridimensionati o addirittura non realizzati, viene spontaneo chiedersi quanto siano realmente prioritari per il Comune. Perché se lo sono, sarebbe interessante capire quale impegno l’Amministrazione è disposta ad assumersi direttamente.
La situazione appare ancora più curiosa sul piano politico, perché se da una parte in Consiglio comunale si critica spesso il Governo, dall’altra si resta fortemente dipendenti dalle risorse che lo stesso Governo mette a disposizione dei Comuni (lo stesso vale per l’aumento dei fondi per Mercantia). È del tutto comprensibile partecipare ai bandi ministeriali e cercare finanziamenti per il proprio territorio. Quello che fa sorridere è vedere quanto rapidamente il Governo, quando c’è da finanziare un’iniziativa, passi da bersaglio delle critiche a indispensabile fonte di risorse.
Il Comune chiarisca quindi quali siano le proprie priorità e quale impegno economico intenda realmente assumersi. Criticare il Governo è legittimo, aspettare che sia il Governo a pagare prima di poter realizzare le proprie iniziative è decisamente un’altra cosa.
Damiano Baldini ed Eliseo Palazzo – Lega
Giuseppe Romano – Forza Italia
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