
Italia Viva e Casa Riformista: "Impianto strategico per la Toscana, sì con tutte le garanzie"
L’impianto di Montale è necessario alla comunità della Toscana e può portare, con le dovute attenzioni, enormi vantaggi anche ai comuni proprietari. Per queste ragioni riteniamo che non si possa né si debba lasciare il campo a coloro i quali, per connotazione ideologica, sono in grado di dire solo no.
No all’incenerimento per partito preso, no ai parchi eolici perché deturpano il paesaggio, no al geotermico senza alcun fondamento scientifico, no al nucleare, no ai pannelli fotovoltaici. Continuando a dire no a tutto, ci ritroveremo assai più lontani da quel concetto di economia circolare che viene tanto decantato a parole, ma quando poi deve trovare attuazione pratica trova solo ostacoli insormontabili.
Riteniamo che sia il momento di dare voce ai tanti cittadini che non sono preda delle ideologie e che ritengono giusto e doveroso rappresentare un’idea diversa rispetto a chi demonizza il termovalorizzatore come la causa di ogni male passato, presente e futuro.
Vogliamo dire sì ad un impianto efficace, moderno, sicuro, che permetta alla Toscana di essere autosufficiente nello smaltimento dei propri rifiuti e contribuisca alla diminuzione della Tari per i cittadini. Sì ad un impianto che permetta di recuperare calore ed energia da distribuire a famiglie ed imprese del territorio. Sì a chi vede nella Piana la possibilità di un enorme investimento, con importanti ricadute anche in termini occupazionali.
È da questa convinzione che nasce la proposta di Italia Viva e Casa Riformista di costituire un Comitato per il Sì al termovalorizzatore di Montale, un comitato aperto, plurale e trasversale, che non vuole essere il patrimonio di una sola forza politica, ma uno spazio nel quale possano incontrarsi cittadini, amministratori, associazioni, forze politiche e rappresentanze del mondo economico e produttivo che condividano la necessità di affrontare questa sfida con serietà, pragmatismo e senza pregiudizi ideologici.
L’obiettivo è semplice: costruire una mobilitazione civica a sostegno di un progetto che riteniamo strategico per il futuro della Toscana e, in particolare, per i territori della Piana. Un progetto che dovrà naturalmente essere accompagnato da tutte le necessarie garanzie ambientali, sanitarie e tecnologiche, da controlli rigorosi e da una gestione trasparente, perché dire sì al termovalorizzatore significa anche pretendere che sia realizzato secondo i più elevati standard disponibili.
Per questo rivolgiamo un appello ai cittadini, alle altre forze politiche, alle associazioni di categoria, alle realtà produttive, alle organizzazioni sociali e a tutti coloro che intendano contribuire, con spirito costruttivo, a dare forza a questa proposta.
Il Comitato sarà coordinato dal consigliere comunale di Agliana Lorenzo Romiti, dalla consigliera comunale di Montale Mascia Cecchi, insieme alla vicepresidente provinciale di Italia viva Sonia Petrillo, con l’ambizione di allargare progressivamente la partecipazione e coinvolgere tutte le energie del territorio che vorranno esserci.
Le prime attività del Comitato saranno organizzate già a partire da settembre, con l’obiettivo di avviare un confronto aperto con cittadini, istituzioni, categorie economiche e tutte le realtà interessate.
Aderire è semplice: chiunque voglia sostenere il progetto e partecipare alle attività del Comitato può farlo inviando una mail a comitatosimontale@libero.it.
Perché su una questione così importante non servono slogan, né crociate ideologiche. Serve una scelta consapevole, basata sui dati, sulla tecnologia e sull’interesse della comunità.
Noi scegliamo di dire sì. Sì alla responsabilità. Sì all’innovazione. Sì all’economia circolare. Sì al futuro della Toscana.
Fonte: Ufficio stampa
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